Giudice di Pace a Cerignola, tra reali necessità e falsi problemi

Marchiodoc - Ex tribunale




Personale insufficiente per espletare i compiti di giudice di pace? Riscaldamento non funzionante da tre anni? Attese per anni della liquidazione del gratuito patrocinio? Per l’Associazione Forense di Cerignola le rimostranze del PD non sono fondate. A dirlo è il presidente Tommaso Dilorenzo secondo il quale “mai si è verificata alcuna paralisi, neanche parziale, dell’ufficio del giudice di pace” se non per le limitazioni dettate dal DPCM sull’emergenza sanitaria in corso.

“Al contrario, quale Associazione Forense Territoriale, evidenzia il nostro plauso all’encomiabile senso di abnegazione ed all’attaccamento all’esercizio delle funzioni manifestato quotidianamente dai due Giudici di Pace e dai Cancellieri assegnati all’Ufficio di Cerignola”, sottolinea Dilorenzo.

Su una cosa le parti in causa, PD e ASsociazione Forense, concordano: il personale scarseggia. “Non possono certamente nascondersi le percepibili difficoltà, tra cui la carenza di organico e di risorse umane rispetto a quanto previsto e necessario, ma certamente Giudici e Cancellieri, con fattiva collaborazione degli Avvocati, hanno moltiplicato ogni loro sforzo per assicurare a tutta l’utenza una fruizione del Servizio Giustizia quanto più ampio ed efficace possibile”, prosegue l’avvocato.

“Peraltro risulta che il servizio di condizionamento sia stato tempestivamente risolto dall’Amministrazione con una ordinaria operazione di pulizia dei filtri e che le disfunzioni alle linee telefoniche abbiano scontato i canonici tempi di ripristino tecnico. Le difficoltà esistono e sono tante, comuni a tutti i presidi di giustizia di prossimità, amplificate, però, in un territorio come quello di Cerignola, dove il carico dei ruoli e la popolosità dell’utenza sono proporzionalmente maggiori rispetto ad altri centri del circondario”, osserva Dilorenzo.





“Non si può tacere, al contempo, che, su indicazione e sollecitazione tanto dei Giudici e Cancellieri quanto degli Avvocati, le rappresentanze dei Magistrati del Tribunale di Foggia, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Foggia, unitamente alla Procura della Repubblica circondariale, hanno già posto in essere una costante interlocuzione istituzionale con i Commissari al governo della Città e con S.E. il Prefetto di Foggia. La sensibilità manifestata da tutti gli intervenuti in ordine alla necessità di garantire la costanza del presidio giudiziario di prossimità a Cerignola ha portato alla condivisione, all’esito di una riunione interistituzionale tenutasi nel dicembre 2020, della volontà di assegnare altre unità dipendenti del Comune all’Ufficio del Giudice di Pace di Cerignola”.

“Siamo persuasi – si legge nella nota dell’Associazione Forense di Cerignola- che le necessarie procedure amministrative di selezione ed individuazione delle nuove risorse umane da assegnare in servizio al locale Ufficio Giudiziario siano in fase di svolgimento e che il servizio di firma digitale sia attivato quanto prima, in modo da poter garantire ancora più efficacia all’attività di tutti gli operatori del settore Giustizia presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Cerignola,  assicurando così una risposta più celere ed adeguata alla domanda della Cittadinanza”.





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