“Pazienti abbandonati a Cerignola, è contro ogni regola”





Ancora pazienti Covid abbandonati. E’ questo quanto denuncia il segretario cittadino di Cittadinanzattiva, Roberto Saccozzi, richiamando i medici all’applicazione delle regole sulle visite a domicilio. “In questo periodo l’infezione da Covid non sembra diminuire la sua diffusione sul territorio di Cerignola, molte persone sono asintomatiche o con sintomi che consentono la cura domiciliare. Questa situazione – spiega Saccozzi – non deve essere considerata senza rischi ma necessita di continua assistenza medica: in molti casi è sufficiente l’assistenza telefonica del proprio medico di base ma qualche volta occorre la reale presenza del medico che deve valutare di persona i sintomi, effettuare il tampone molecolare, visitare il/la malata, prescrivere la corretta terapia e se necessario prescrivere esami, senza ricorrere al ricovero ospedaliero se non è necessario”.

“Non è ammissibile che in presenza di febbre alta persistente e di tosse non ci sia una visita domiciliare, ma solo prescrizioni telefoniche di antibiotici e di cortisonici. E’ contro ogni regola. A questo scopo a Cerignola esiste il servizio di due unità USCA ( Unità Speciali di Continuità Assistenziale) composte di medici ed infermieri che assistono a domicilio le persone ammalate di Covid, secondo le direttive della Direzione Generale ASL FG. Dovrebbero essere allertate dal medico di base, ma in ogni caso vi comunico il numero di telefono 3341149673 o la loro mail usca.cerignola@aslfg.it. E’ un diritto del cittadino ammalato di Covid-19”.

Eppure anche i medici delle USCA sono fin troppo oberati di lavoro, visto che a loro vengono demandate anche le pratiche dei tamponi (con tanto di rischio aggressioni, come già successo) e del monitoraggio dei pazienti.





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