Coronavirus, l’allarme shock: “Chiudere Cerignola per 15 giorni”

L'allarme shock: "Chiudere Cerignola per 15 giorni o sarà una città di zombie"

Interi condomìni contagiati, i casi positivi aumentano. Le segnalazioni da parte dei medici di basi alla ASL di Foggia continuano imperterrite: l’azienda sanitaria locale poi immette i nominativi nella lunga lista di persone chiamate ad effettuare il tampone molecolare e poi i nominativi vengono immagazzinati nei database provinciali e regionali. Successivamente quei nomi arrivano alle prefetture, che li rigirano ai sindaci e agli amministratori. Nella lunga trafila burocratica che serve per tracciare i contatti e i positivi, e per qualificare (oltre che quantificare) i casi positivi, è il “polso” dei medici di base a dare una fotografia abbastanza attendibile della situazione.

Per Michele Romano, che già in queste ore aveva lanciato l’allarme – poi rientrato – della carenza di ossigeno per i malati, “la situazione di Cerignola è grave e i contagi stanno continuando ad aumentare”.

“Non segnaliamo più singole persone, ma nuclei familiari o addirittura condomìni in cui vivono più persone della stessa famiglia, per cui non riusciamo più a gestire bene contagi e segnalazioni. Chiediamo al Prefetto di intervenire, cerchiamo di chiudere la nostra città: capisco bene le difficoltà, ma se continuiamo così questa diventerà una città di zombie. Se non salviamo il salvabile qui moriremo per strada”, dice Romano.

“Si aggiunge un’emergenza sociale ed economica: molti escono nonostante la positività, è gravissimo. Qualcuno che è asintomatico ritiene di non essere più infettivo ed esce. Abbiamo bombe sanitarie per strade”, aggiunge il medico.

“Spero che i commissari si rendano conto e chiudano verso l’intero e verso l’esterno questa città per 15 giorni o un mese”, conclude Romano.

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Claudio
4 mesi fa

Se tutto ciò è vero , è molto preoccupante e mi meraviglio che le istituzioni e chi di dovere non intervengano.

Giovanni
4 mesi fa

Commissari e forze dell’ordine, forse sono anche loro positivi al covid purtroppo in questo paese le leggi in gran lunga non vengono rispettate, c’è menefreghismo, le leggi vengono gestite dai cittadini, ignoranza, criminalità, e inquinamento ambientale,..che vuoi più dalla vita…le istituzioni se sbattono lo stipendio è assicurato?…

Valerio:
4 mesi fa
Reply to  Giovanni

già, non ci facciamo mancare niente in questo paese di……….

Pilippo Signorini
4 mesi fa

Il nostro ex sindaco oggi ha fatto un discorso ai commissari che hanno incaricato una ditta di fuori per le luminarie. Quando c’ era lui le ditte di fuori non venivano? Chiedo per un amico

Cllo'
4 mesi fa

Di pure al tuo amico che se vuole può andare a vedere in Comune quali sono le ditte esterne…è tutto pubblico, ma il tuo amico lo dovrebbe sapere..a meno che non sia un povero scemo.

Va fa li bucchin
4 mesi fa
Reply to  Cllo'

Se non sbaglio le strisce pedonali erano affidate a una ditta di fuori. Ora si interroga sulle luminarie affidate a una ditta di fuori.

Seeeepoitelodico
4 mesi fa

Vero
Condomini con interi nuclei familiari contagiati che escono tranquillamente a gettare la spazzatura ,a fare la spesa… senza preoccuparsi minimamente del prossimo
Ignoranti

Stupefatto
4 mesi fa

Il vero problema sapete qual è? È che l’ASL che dovrebbe segnalare i positivi (asintomatici e non) e richiamare obbligatoriamente i già positivi al primo tampone non lo fa!! E non si sa il perché! Dalle normative vigenti, una persona risultata positiva al primo tampone deve essere richiamata dopo 10 giorni per effettuarne un altro! Ma ciò non accade! Quindi una persona che ha fatto il tampone più di 16 giorni fa aspetta ancora la chiamata dell’ASL per ripetere il tampone di conferma ovviamente la persona è in quarantena isolata e non sa se è quando l’ASL si deciderà a… Leggi il resto »

Claudio
4 mesi fa
Reply to  Stupefatto

È gravissimo.
Il presidente della nostra regione dovrebbe essere informato se tutto ciò è vero.

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