Un vero e proprio terremoto a Stornara: sul progetto amianto il sindaco fa un passo indietro

Un vero e proprio terremoto a Stornara: sul progetto amianto il sindaco fa un passo indietro

Un vero e proprio terremoto, a Stornara, per la partecipazione del Comune all’avviso pubblico della Regione Puglia per un impianto di inertizzazione dell’amianto: tanto clamore che il sindaco Rocco Calamita ha dovuto fare marcia indietro e ritirare la candidatura che avrebbe potuto portare in loco un finanziamento da 7 milioni di euro. È stato un weekend movimentato nella cittadina dei Reali Siti, perché, dopo l’invito dell’amministrazione rivolto alle associazioni per la fase informativa, a Stornara si è creato panico per le possibili ripercussioni ambientali sul territorio con l’installazione dell’impianto che avrebbe dovuto trattare il pericoloso materiale fibroso. Quella riunione tra amministratori e associazioni della città, poi, non ci è più stata perché in seguito al caos e alla preoccupazione della cittadinanza Rocco Calamita ha deciso di abbandonare l’iniziativa.

“Dagli umori raccolti e rispettoso delle preoccupazioni della popolazione ritengo che non vi siano le condizioni ottimali per poter intraprendere un percorso progettuale così importante ed impegnativo per tutta la comunità. In scienza e coscienza – commenta il sindaco – resto tuttora assolutamente convinto sull’utilità del progetto sia in termini di tutela dell’ambiente che in termini di ritorno economico per la nostra comunità, ma la sovranità appartiene al popolo di Stornara del quale mi ritengo il suo umile servitore”. Ma la questione “amianto” ha creato anche dissapori all’interno della maggioranza, perché nella giornata di domenica, con le polemiche ancora in corso, anche l’assessore al bilancio Lucia Raffaele ha alzato bandiera bianca annunciando le sue dimissioni.





“Ho provveduto a rassegnare le mie dimissioni dalla carica di Assessore al Bilancio del Comune di Stornara. I motivi che mi inducono a rimettere le mie cariche sono di natura esclusivamente politica, motivi in gran parte legati ad insanabili divergenze di metodi e di visione nella risoluzione dei problemi relativi alla gestione economico/finanziaria dell’ente, unitamente alla scelta di voler realizzare un impianto di inertizzazione totale di rifiuti contenenti amianto, tenendomi nella più totale disinformazione ed estraneità sull’argomento”, ha comunicato Raffaele nella sua missiva di dimissioni. Dopo il caos dentro e fuori il Municipio, Calamita ha dovuto ritirare il progetto. Saltate quindi le riunioni con le associazioni, sul sindaco di Stornara è caduta un’altra tegola, ossia la positività al Coronavirus: “Al momento sto bene e non presento alcun sintomo. I nominativi dei contatti stretti sono stati comunicati alle autorità sanitarie. Mi avvio a trascorrere questo periodo di quarantena presso la mia abitazione dalla quale continuerò l’attività amministrativa mantenendomi in stretto contatto con l’intera amministrazione comunale”, ha informato Rocco Calamita, annunciando che al momento a Stornara gli attualmente positivi sono 32.





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