Regionali, Cicolella presenta ricorso: la strategia per riconquistare il seggio

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Dopo l’esclusione dal consiglio regionale determinata dalla Corte d’Appello in seguito al ricalcolo dei voti, Teresa Cicolella presenta ricorso al Tar Puglia per riconquistare quel seggio che pure il Ministero dell’Interno le aveva inizialmente attribuito. Nel frattempo, invece, è già fissata la causa per l’altro escluso eccellente, il piddino leccese Sergio Blasi, del cui ricorso si discuterà il prossimo 14 gennaio: va da sé che le due contestazioni, se non saranno accorpate, saranno comunque complementari giacchè sia Cicolella che Blasi puntano tutto sull’errata interpretazione della legge elettorale da parte della Corte d’Appello. In pratica, i seggi attribuiti a Taranto e BAT (ossia ai consiglieri Mazzarano e Mennea) – è il ragionamento dei ricorrenti – avrebbero dovuto invece imboccare la strada di Foggia e Lecce. Solo a metà gennaio, quindi, si saprà se potrà cambiare la mappa in consiglio regionale oppure Cicolella e Blasi (per quest’ultimo si è esposta anche la federazione PD Lecce) continueranno la strada legale verso il Consiglio di Stato, che a sua volta, nel caso, potrebbe esprimersi entro la primavera 2021.





Sono fasi delicate, quindi, per Teresa Cicolella ma anche per il PD di Cerignola, perché nei prossimi mesi si giocano le partite più importanti sia a livello regionale che a livello locale. La commissione prefettizia si accinge a concludere il suo mandato e, a meno che non vi sarà una ulteriore proroga di sei mesi, a maggio prossimo Cerignola tornerà alle urne dopo lo scioglimento per mafia del consiglio comunale. Il PD, reduce comunque da una buona performance alle scorse regionali, dovrà individuare un candidato sindaco per l’intera coalizione di centrosinistra. Quella del giudice Francesco Bonito, che fino a due mesi fa era dato in pole position, adesso sarebbe una delle proposte sul tavolo della segreteria locale dei dem. L’ex magistrato, infatti, pur confermando la sua disponibilità, non ha mai nascosto – come prima opzione- la volontà di lanciare la volata ad un volto nuovo e giovane. Il PD dovrà inoltre decidere il perimetro della coalizione, che inevitabilmente dovrà essere calibrato anche sull’avversario e sui possibili protagonisti delle prossime amministrative.

Presentarsi all’appuntamento elettorale con un consigliere regionale in carica- quale potrebbe essere Cicolella qualora dovesse vincere il ricorso –  cambierebbe e non poco gli equilibri. Rimane, però, il senso di una continua attesa nella politica cerignolana, da destra a sinistra: un fattore, questo, complice anche l’emergenza sanitaria in corsa, che porta al rischio concreto di arrivare in affanno all’appuntamento elettorale. Tra l’altro però c’è da sottolineare che un ipotetico prolungamento della permanenza della commissione prefettizia potrebbe far saltare le elezioni di ulteriori sei mesi. Un tempo che, in politica, può essere anche un’eternità.    

Michele Cirulli





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Conto
1 mese fa

Bonito? Per vedere quanto vale, contate i voti della Reitani e divideteli per cinque. In pratica non hai nemmeno i voti della famiglia.

CANA'
1 mese fa

PREPARATEVI ALLA PERDITA TOTALE, NON SIETE CAPACI DI FARE UNA BUONA OPPOSIZIONE ORA VOLETE GOVERNARE IL PAESE.SE CONTINUATE COSI’ CON GENTE CHE NON HA MAI MOSSO UN DITO PER CERIGNOLA VOI RESTERETE SEMPRE A CASA. CAMBIATE FACCE MA SOPRATUTTO CARATTERE E MODO DI AGIRE. CERIGNOLA E STANCA DI VOI.

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