A Barletta il primo ospedale da campo pugliese per il Covid

Immagine di repertorio




I sopralluoghi dei tecnici sono già cominciati: il primo ospedale da campo in Puglia sarà allestito dalla Marina nel piazzale dell’ospedale Dimiccoli a Barletta. La conferma arriva dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia: “Dopo la Calabria e il Molise, anche la Regione Puglia ha inoltrato alla Protezione civile la richiesta di un ospedale da campo per fronteggiare l’emergenza sanitaria. La Marina, al quale va sempre il nostro grazie, così come alla Croce rossa italiana, attiverà nelle prossime ore 40 posti letto a Barletta, comprensivi di tutti i servizi che allenteranno la pressione sulle reti sanitarie pugliesi, terapia intensiva e tamponi compresi”.

L’ipotesi sulla quale stava lavorando la Regione era stata anticipata dal sindaco di Bari, Antonio Decaro, in una diretta Facebook. Ma rispetto ai piani iniziali dell’ente, l’ospedale da campo non verrà allestito negli spazi della Fiera del Levante a Bari. Sarà più a nord: nel parcheggio del Dimiccoli, appunto.





E non servirà soltanto il territorio della Bat, ma un bacino di utenza più ampio in base alle esigenze logistiche e sanitarie. Lo stesso capo del dipartimento Salute, Vito Montanaro, aveva detto di essere al lavoro “su più scenari”, fra i quali anche la possibilità di allestire moduli Covid prefabbricati da collegare alle strutture già esistenti attraverso dei finger, sul modello di quanto è stato fatto a Brindisi e Taranto. Lo scenario però è cambiato con l’impennata dei contagi registrata sabato 14 novembre.

Intanto la carenza di bombole di ossigeno si estende a tutta la provincia di Bari e in alcuni Comuni si attiva anche la Protezione civile per recuperare quante più bombole. A Gravina in Puglia, la polizia locale e la protezione civile hanno lanciato un appello: “Si invitano i cittadini in possesso di bombole di ossigeno non utilizzate a volerle restituire prontamente ai farmacisti per favorirne il riuso. Aiutiamo chi, in questi giorni, ne ha bisogno per sopravvivere”. Ieri anche le farmacie di Bari hanno affisso un avviso: “Appello urgente, riportate in farmacie le bombole di ossigeno non più in uso o esaurite, c’è grande carenza. Senza i vuoti non è possibile ricaricarne di nuove e quindi distribuirle a che ha davvero bisogno”. (repubblica)





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