“Accuse smaccatamente false”: partono azioni giudiziarie contro Metta

"Accuse smaccatamente false": partono azioni giudiziarie contro Metta

“In relazione alle plurime esternazioni a mezzo social dell’avv. Franco Metta, gravemente offensive elesive della reputazione del dott. Marco Gambardella, S. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, oltre che smaccatamente false, comunico che quest’ultimo mi ha conferito mandato per esperire tutte le azioni giudiziarie necessarie a tutelare il suo onore e la sua correttezza istituzionale oltre che a impedire il reiterarsi di analoghe condotte diffamatorie che durano ormai da troppo tempo”. Così l’avvocato Raul Pellegrini commenta le esternazioni social di Franco Metta sul conto del magistrato Gambardella, che ha dato mandato di procedere legalmente nei confronti dell’ex sindaco

“Pertanto le esternazioni dell’avvocato Metta, inerenti al mio assistito, sono state portate all’attenzione delle Autorità Giudiziarie competenti”, conclude Pellegrini.





Dello stesso tenore, a fine settembre, le contestazioni dell’Associazione Nazionale Magistrati che aveva stigmatizzato le uscite del Metta, il quale aveva descritto un complotto nei suoi confronti dopo lo scioglimento della sua amministrazione per infiltrazioni mafiose. L’associazione dei magistrati “chiede che le autorità competenti intervengano immediatamente per impedire la reiterazione di simili comportamenti, ancor più gravi in quanto provenienti da un avvocato penalista di lunga esperienza, e che siano adottate tutte le iniziative, anche disciplinari, trattandosi di condotte ricorrentemente evocanti il proprio impegno lavorativo ma evidentemente del tutto disallineate rispetto alle puntuali prescrizioni dettate dal codice deontologico forense, che attengono anche agli aspetti della vita privata in grado di ledere l’immagine professionale”.

Queste le motivazioni che hanno spinto l’ANM ad intervenire: “Rilevato che, nella trasmissione ‘Il cielo è sempre più blu’  gestita su una piattaforma di comunicazione pubblica, l’avv. Francesco Metta, in data 20 settembre scorso, servendosi anche di espressioni di contorno di inaudita confidenza ed intollerabile dileggio, ha mosso inaccettabili ed infamanti accuse nei riguardi dei pubblici ministeri del Tribunale di Foggia, dott. Enrico Infante e dott. Marco Gambardella, sostenendo che sia in corso un loro uso distorto delle indagini per ottenere visibilità mediatica e condizionare l’azione politica. Evidenziato che il luogo del confronto tra accusa e difesa è certamente solo quello, civile, regolamentato e rispettoso dei ruoli di ciascuno, del procedimento penale e non già una improvvisata ribalta pubblica impiegata per la divulgazione di informazioni non rispondenti al vero, oltre che in alcun modo rettificabili dai destinatari delle accuse sorprendenti e delle frasi insolenti. Rilevato che gli addebiti, gratuitamente formulati ed infatti privi di qualsiasi fondamento anche con riguardo alla durata delle indagini ed alla loro genesi, non devono offuscare, nemmeno in minima parte, l’alto profilo umano e professionale dei due colleghi ingiustamente attaccati”







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