Regionali, Cicolella e Giannatempo al rush finale. Le interviste





Ultimo giorno utile di campagna elettorale per le regionali, dove a contrapporsi con maggiore possibilità di successo sono Michele Emiliano, presidente uscente, e Raffaele Fitto, già governatore nel 2000. Abbiamo scelto due dei 17 candidati per fare il punto della situazione a poco meno di 48 ore dal voto: Teresa Cicolella, in quota PD, e Antonio Giannatempo, in quota Fratelli d’Italia. Di seguito i loro interventi.

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Antonio Giannatempo, FDI

Perché votarla?

La mia candidatura è frutto di un progetto condiviso con un gruppo di donne e di uomini e che ringrazio di cuore per il prezioso lavoro che stanno facendo coeso e solido che ha posto le basi per un impegno al servizio della comunità e non già un capriccio di vanità. Perché sono nel partito di Fratelli d’Italia che oltre ad essere quello del presidente Raffaele Fitto è proiettato ad essere la forza leader del centrodestra e di conseguenza esprimerà il maggior numero di consiglieri, dando quindi a molti, me compreso, ottime possibilità di essere eletto. Insomma, perché è, come si dice, un voto utile. Non una testimonianza. Non ultimo perché la prossima legislatura regionale dovrà intervenire con forza sulla politica sanitaria sia per gli errori e le omissioni commessi dal governo di centrosinistra di Michele Emiliano, sia per l’emergenza da coronavirus che stiamo vivendo e la mia esperienza come medico ospedaliero a Cerignola e Manfredonia e come uomo delle istituzioni potrà e dovrà servire per le scelte migliori non solo nel territorio del basso tavoliere, ma anche in tutta la provincia di foggia.

Quali riflessi avranno queste elezioni regionali sulle prossime amministrative?

Oggi non sappiamo quando si voterà per le comunali, né se ci saranno decisioni su incandidabilità di qualcuno della passata amministrazione. Di certo, però bisognerà ricostruire prima di tutto il rapporto di fiducia con tutti i cittadini e non solo con i propri sostenitori. Inoltre va rispettato il lavoro che la commissione prefettizia sta svolgendo e non bisogna intralciarlo con faziosità politiche. Detto ciò, come dicevo prima, la mia candidatura è la scelta di un gruppo e non di un singolo esponente politico, va da sé che il lavoro che questo gruppo sta facendo in questa campagna elettorale è il presupposto per le Comunali. Siamo in campo oggi e lo saremo domani. Tutti insieme.





Tra Emiliano e Fitto c’è uno scarto risicato: perché votare il suo candidato presidente?

I sondaggi valgono sempre per il giorno prima, come dimostrano le elezioni precedenti. Incontrando la gente e parlando con le persone avverto un sentimento diffuso di voltare pagina. A mio avviso la differenza lunedì sera sarà molto più consistente sia per il presidente Fitto che per la lista di fratelli d’Italia che di certo sarà il primo partito in Puglia.

Potrebbe essere difficile eleggere un consigliere regionale a Cerignola: come mai?

Non è difficile se le elettrici e gli elettori avranno, come sono certo, buon senso. Purtroppo, da quando il populismo si è diffuso, sono molti che guardandosi allo specchio si sentono come Napoleone e di conseguenza si candidano solo per vanità personale. Ma i cittadini, come sempre, saranno più maturi di questi personaggi improvvisati e sceglieranno nel modo migliore. Ovviamente il centrodestra, Fitto presidente, la lista di Fratelli d’Italia e Antonio Giannatempo.

Giannatempo da una parte e Cicolella dall’altra: che sfida sarà?

Al massimo che sfida è stata, visto che la campagna elettorale è finita. E proprio per questo possiamo dire che è stata una campagna elettorale fondata sul rispetto e il riconoscimento reciproco, che a mio avviso sono le basi della buona politica. L’odio, il rancore, le urla le lasciamo ai fomentatori di odio. Con Teresa, ci siamo sempre rispettati sia prima che durante queste settimane e le auguro un grande futuro in politica. Ma dalla prossima volta, però.

Periodo difficile per Cerignola e il Basso Tavoliere: quali sono le sfide da affrontare con urgenza?

È’ una domanda che meriterebbe una trasmissione televisiva. La prima cosa è ridare a questa città una vita politica e amministrativa normale, civile e rispettosa sia con gli alleati che con gli avversari. La storia dimostra che non si passa alla storia facilmente e soprattutto si viene cancellati quando si è seminato odio e rancore. Insieme a questa bonifica, va rinnovato il patto di legalità tra chi amministra e la città. E poi, soprattutto, vanno messe in campo politiche serie di sviluppo economico. Da sindaco, in sinergia con la Regione avviammo molte buone prassi per la crescita economica, a partire proprio dal nuovo ospedale e dalla zona industriale. A breve arriveranno i recovery fund e noi dovremmo essere pronti e attenti ad utilizzarli al meglio. Non con le sceneggiate, ma con un impegno serio, partecipato e legale.





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Teresa Cicolella, PD

Perché votarla?

Per dare una rappresentanza politica ad un territorio con straordinarie potenzialità ma che, a causa della frammentazione politica, da troppo tempo non  elegge un suo cittadino al Consiglio Regionale, ed io sono l’unica candidata di Cerignola con concrete possibilità di essere eletta. Perché ho accumulato la giusta esperienza dopo la consiliatura comunale pur conservando quello spirito di novità tipico di una candidatura giovane e fresca come la nostra. Perché la nostra agricoltura, il nostro ospedale, i nostri cittadini meritano di essere tutelati.

Quali riflessi avranno queste elezioni regionali sulle prossime amministrative?

 Un buon risultato del PD alle regionali rappresenta certamente un punto di partenza per costruire una coalizione inclusiva di centrosinistra che guardi alle amministrative, dove giocheremo un ruolo da protagonisti.

Tra Emiliano e Fitto c’è uno scarto risicato: perché votare il suo candidato presidente?

Perché negli ultimi 15 anni il centrosinistra ha rivoluzionato la Puglia, ha inventato la coscienza collettiva e lo spirito di appartenenza del sentirci pugliesi. I nostri 15 anni di Governo della regione sono il nostro programma anche per il futuro. Da Fitto, tolte le critiche ad Emiliano, non è arrivata una sola idea, una sola proposta, per la nostra Puglia.





Potrebbe essere difficile eleggere un consigliere regionale a Cerignola: come mai?

Lo dicevo prima, la frammentazione politica porta una proliferazione di candidati senza alcuna possibilità di essere eletti, per una mezz’ora di visibilità o per ragioni di basso politichese. Siamo sempre incapaci di unirci e fare squadra, il risultato è che perde tutta la città.

Giannatempo da una parte e Cicolella dall’altra: che sfida sarà?

Ho grande stima e rispetto per la storia del dott. Giannatempo. Non sono in competizione con la persona, siamo in competizione su una di idea di Puglia, quella di Antonio Giannatempo è una Puglia che non esiste più, la nostra guarda al futuro.

Periodo difficile per Cerignola e il Basso Tavoliere: quali sono le sfide da affrontare con urgenza?

C’è tantissimo lavoro da fare: c’è una gestione del ciclo dei rifiuti da chiudere, c’è una sanità da difendere, ci sono risorse per gli agricoltori da gestire, c’è una idea di turismo ed infrastrutture da sviluppare. C’è un tema importante che riguarda l’edilizia popolare. E poi c’è bisogno di politica per contrastare una illegalità diffusa.






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Diciamoci la verita
1 mese fa

Niente di personale ma votare a sinistra oggi significa essere votati al suicidio personale e dei propri cari.
Non aggiungo altro, troppo evidente il disastro nazionale e regionale.
Non vederlo è un delitto.

nick
1 mese fa

Votare alla a destra rappresentata da fitto invece sarebbe la svolta? Ma per piacere!! La soluzione a tutti i problemi è casapound .

Custode Baresi
1 mese fa

Ho visto gente (più di destra che sinistra) apparire magicamente in questo periodo di campagna elettorale per poi scomparire progressivamente pensiamo verso lunedì sera.
In ogni caso votiamo Emiliano e non ci mettiamo la lega berluscona a casa.

Paky Mele
1 mese fa
Reply to  Custode Baresi

Meglio Emiliano ex magistrato che un trasformista come Fitto che passa da un partito all’altro in cerca di una sistemazione politica finalizzata a se stessa! Ma Fitto chi se lo ricorda da ex presidente di regione di Forza Italia? In questi anni prima è uscito da Forza Italia per formarsi il suo partito. Dopo il flop è andato con la Meloni che andava per la maggiore facendosi eleggere al parlamento europeo. Ma questo ha degli ideali? Prima stava con Berlusconi che ho in Europa sta con i popolari europeisti convinti oggi sta con la Meloni che è contro l’ Europa… Leggi il resto »

Cittadino
1 mese fa

Io al referendum voto SI al taglio di 345 papponi da 20mila euro al mese!

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