mercoledì, Luglio 22, 2026
Cultura

“Un po’ di Beatles per il Corso?”. L’idea di Monterisi si schianta con la ‘burocrazia’


Piero Monterisi

Lui è Piero Monterisi, talentuoso batterista di fama internazionale, al fianco di Max Gazzè, PFM, Daniele Silvestri, Tiromancino e tanti altri. La sua proposta, tanto semplice quanto efficace, non poteva che essere legata alle note e alle melodie: perché non diffondere un po’ di musica sul corso cittadino, come avviene nel periodo natalizio?

Al posto delle canzoni di Natale, ad esempio, potrebbero esserci i Beatles o i Pink Floyd, o cantautori che hanno fanno la storia della musica italiana e mondiale. Alla “spensierata” iniziativa però si è contrapposta la rigida e grigia burocrazia. Il batterista cerignolano si è così sfogato sui social network: “A Cerignola ci sto poco ma talvolta anche spesso. Ci sono nato qui, non potrei non amarla. Non entro in dinamiche politiche, né in discussioni su cosa è meglio o peggio per migliorare il nostro paese, ma non capisco il perché anche le piccole iniziative, per dare un tocco di positività, vengano stroncate sul nascere”.



In fondo la sua idea nasce da una semplice constatazione: “Ho notato che durante le feste natalizie c’è stata la diffusione sonora lungo il corso cittadino. Bene, perché non tenerla sempre? Ho provato a contattare il responsabile del servizio, il quale inizialmente mi ha risposto elencandomi una serie di problemi e poi si è negato ripetutamente al telefono”, ha scritto sui social Monterisi.

“Dico io, ma è mai possibile che per una iniziativa così semplice bisogna per forza creare problemi?
Che io un pò di Beatles avevo chiesto, un pò di allegria, leggerezza e condivisione, ovviamente nelle ore consentite! Giuro – conclude il batterista- che stento a credere che la gente preposta non riesca a capire che a volte a prescindere dai “problemoni” che attanagliano questo paese, basterebbe poco per fare del bene…semplicemente un po’ di impegno e passione per la nostra amata Cerignola”.



6 pensieri riguardo ““Un po’ di Beatles per il Corso?”. L’idea di Monterisi si schianta con la ‘burocrazia’

  • In autostrada trent'anni fa

    Caro Piero la tua è una proposta semplice e gradevole, perché non diffondere musica per il corso nelle ore della passeggiata serale?
    Hai ragione a volte la burocrazia prevalica il buon senso, ciao musicista Cerignolano doc.
    Il figlio di un collega musicista

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  • Martina Albanese

    Sei un grandissimo professionista nonché un eccellenza italiana. Questa proposta, d ‘altra parte, non ti smentisce! Un idea originale, una nuova proposta che avrebbe, anche grazie al tuo nome, risonanza nazionale. Spero davvero che il futuro di Cerignola ti dia ascolto!

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  • Giornalaio

    Sig. Monterisi stia attento. Con un bel “Omissis” potresti essere tacciato di complicità con la vecchia amministrazione comunale.
    I Beatles era il complesso che, da giovane, piaceva tanto al sospeso sindaco Metta.

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    • NESSUNO SI SOGNEREBBE DI TACCIARE MONTERISI PIERO DI QUALCOSA DEL GENERE

      FATTENE UNA RAGIONE!!!” E PURE DUE DOMANDE

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      • Giornalaio

        Egregio sig. Disper ad ironia stai a zero.
        Il sig. Monterisi certamente può apprezzare la battuta.
        Quanto a Lei sappia che ritornerà chi le farà riprendere il Malox.
        Stia bene, per adesso.

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  • Ma il Batterista ha mai chiesto cosa ne pensano quelli che sul corso ci lavorano dalla mattina alla sera o quelli che ci vivono tutti giorni costretti a sorbirsi le musichette natalizie ogni santo giorno per quindici giorni (festività comprese), mentre gli esercizi commerciali chiudono uno dopo l’altro, mentre la segnaletica demenziale intrappola gli automobilisti che si vogliono immettere sul corso, mentre il corso è infestato di pali paletti e assurdi blocchi di marmo bianco nella completa assenza di vigilanza urbana, mentre le telecamere poste a caccia degli automobilisti incensurati moltiplicano le multe a esclusivo beneficio delle casse comunali, mentre la sera lungo il corso scende la desertificazione spettrale e le canzonette natalizie continuano a suonare senza che ci sia più un cane ad ascoltare. Ma perchè non le diffondete anche a Torricelli, al Macello o all’Addolorata fino alle 10 di sera di tutti i giorni della settimana per tutte le settimane dell’anno? Così ci distraiamo un pò dalla puzza degli inceneritori e dai falò di rifiuti, dal rumore delle bombe che fracassano i bancomat, dalle tasse e dai balzelli, e dalla vergogna di essere diventati cittadini di un comune malavitoso dove pure la chiesa locale è in odore di disonestà. Ma forse ha ragione Monterisi, è meglio che tutto finisca nel più piacevole dei modi: a tarallucci vino e musichette. Ma solo nelle ore consentite, s’intende!

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