Idea PD: “Un patto di legalità per Cerignola”. I silenzi eccellenti…


Marchiodoc - PD Cerignola
Marchiodoc – PD Cerignola

“Non vogliamo creare allarmismi e abbiamo fiducia nell’operato delle forze dell’ordine, ma a 30 passi dalla sede del PD abbiamo trovato due bossoli fissati in bella vista. A 30 passi, perché la sede è coperta da telecamere”. Avrebbe dovuto essere una conferenza stampa per parlare delle infiltrazioni mafiose all’interno dell’amministrazione Metta ed invece a tenere banco in via Mameli è il ritrovamento di due bossoli fissati sulla porta di un vecchio portone abbandonato, a 20 metri dal circolo locale dem (gli inquirenti al momento non escludono alcuna pista, anche di eventi tra loro scollegati).

“Per tutto ciò che sta succedendo nella nostra città – ha detto il segretario del Partito Democratico Sabina Ditommaso – chiediamo un patto di legalità tra tutte le forze sane della nostra città. Non solo partiti che non abbiamo mai intrattenuto rapporti con la giunta Metta, ma soprattutto associazioni e società civile che non si riconosce in questo modo di fare che ha portato allo scioglimento del consiglio per mafia”. Regola principale del “Patto di Legalità” l’assoluta estraneità all’amministrazione uscente.



Quindi out Cicogna, la parte di Forza Italia che ha tenuto in piedi Metta (Curiello e Vitullo) e Lega “perché non sarà una formula per riciclare nessuno”. Mentre il sindaco commissariato per mafia ha annunciato il suo comizio domenicale, e la sua presenza in città si fa sempre più intensa dopo anni di “clausura” a Palazzo di Città, per il PD è ora di cambiare pagina: “Quelle di Metta sono soltanto sceneggiate: le lacrime, il giuramento sui poveri nipoti che nulla hanno a che vedere con questa brutta storia. La verità – commenta DItommaso – è soltanto una: una commissione per sei mesi ha valutato diversi atti dell’amministrazione Metta e ha stabilito l’esistenza di condizionamento mafioso sulla base di solide motivazioni, che non hanno a che vedere soltanto con le frequentazioni, fatto di per sé gravi, ma con gli atti dell’amministrazione comunale e con la gestione”.

L’opinione pubblica sembra però spaesata: “C’è paura per quello che sta succedendo”, incalza Ditommaso “ed è questo il lavoro che la Commissione dovrà fare nei prossimi mesi: far capire che per governare non è necessario scendere a patti con la mafia”.



All’appello però, secondo la segreteria dei democratici, mancherebbero figure rilevanti nella città di Cerignola: “Mi sarei aspettata un intervento da parte del vescovo mons. Luigi Renna, che invito ad intervenire rispetto alle infiltrazioni mafiose nell’amministrazione Metta. Su questa vicenda così grave, tra l’altro, mi sarei aspettata anche l’intervento di Elena Gentile, che si accinge a candidarsi alle primarie del centrosinistra per la presidenza della Regione Puglia. Invece, anche in questo caso, registro silenzio”, conclude Sabina Ditommaso. Oggi sarà una giornata all’insegna dei comizi: aprirà Franco Metta alle ore 12:00 nei pressi della villa comunale e in serata terminerà il PD. Nei prossimi giorni potrebbe toccare al ministro Francesco Boccia.



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