Consiglio ad un passo dallo scioglimento, dipende dal Pd

Potrebbe finire lunedì l’esperienza di Franco Metta come sindaco di Cerignola. E se non finirà  sarà  perchà© il Pd fungerà  da stampella con assenze strategiche. Il primo cittadino, infatti, non avrebbe i numeri per approvare i riequilibri di bilancio che, tra le altre cose, prevedono un aumento della TARI del 36% (che si somma all’aumento del 19% del 2017).

Al momento, infatti, fatte salve eccezioni e capovolgimenti dell’ultimo minuto, maggioranza e opposizione si attesterebbero a 11 consiglieri, un pareggio che però avrebbe l’effetto di mandare a casa la giunta Metta aprendo una fase di commissariamento prefettizio. A pesare, prima di tutto, il parere negativo dei revisori dei conti al documento contabile, che espone i consiglieri comunali a rispondere personalmente e patrimonialmente di un eventuale danno erariale, con somme che si aggirano intorno alle centinaia di migliaia di euro.
“”Il nostro voto sul bilancio sarà  contrario, ma non da un punto di vista tecnico, bensì politico. Siamo infatti convinti che questo sia un giudizio che interessa la gestione dell’ambiente e del Consorzio SIA che, con ogni evidenza, è stata fallimentare. Per questo il gruppo consiliare di Forza Italia darà  voto contrario””, preannuncia il capogruppo Paolo Vitullo anche a nome di Natale Curiello e Antonio Bonavita.
“”La gestione Metta fa acqua da tutte le parti, ed il nostro voto sarà  contrario non solo da un punto di vista politico, visto che c’è stata una gestione assurda del Consorzio; ma anche da un punto di vista tecnico le cose non quadrano, siamo di fronte ad una delibera poco chiara perchà© non fa riferimento ad Asipu. In sostanza, Metta si vanta di salvaguardare i lavoratori ma nei fatti aumenta soltanto la Tari e non ci sono tutele per le maestranze, considerato che Asipu non viene nemmeno citata. Tutto questo è pericoloso””, dice Maria Dibisceglia in rappresentanza del centrosinistra, su cui però c’è da valutare la posizione di Rendine, hde in molti danno per assente e quindi – nei fatti- salvatore della maggioranza.
Mentre il gruppo di opposizione, formato da 10 o 11 consiglieri, è compatto sul no, è la maggioranza a risultare fragile. Il consigliere Samuele Cioffi è all’estero e Vincenzo Specchio e Antonio Novelli (che si sono dichiarati indipendenti dai relativi gruppi) risultano anch’essi fuori sede, ma il loro parere rimane comunque contrario alla delibera.
“”Ci sono state cose positive in questa amministrazione, ma la delibera che andremo a votare testimonia soltanto che sul bilancio e sulla gestione dell’ambiente abbiamo fallito e c’è da prenderne atto. Si aumentano le tasse ai commercianti e ai cittadini e non si intravedono notizie positive per lo sviluppo di Cerignola. Non riuscirò a partecipare al voto, ma se ci fossi stato avrei votato contro””, dice il consigliere Specchio. Che aggiunge: “”La richiesta di concordato prosegue, eventualmente, anche in fase commissariale, quindi non ci sarebbero riverberi per i lavoratori di SIA srl””.
Il gruppo mettiano, formato da 11 consiglieri, voterà  a favore della delibera sui riequilibri di bilancio. Se non ci saranno scossoni, la partita si chiuderà  11 contro 11 (Pd permettendo) e questo decreterà  la fine dell’amministrazione Metta e l’inizio della stagione prefettizia che dovrà  traghettare per un anno Cerignola verso le prossime elezioni comunali.
Michele Cirulli

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