Stipendi a giorni. Una coop emiliana mette gli occhi su SIA

I lavoratori di SIA srl rimangono ancora sulle barricate e occupano il comune di Cerignola in attesa di conoscere il futuro della società . Nella mattinata di ieri sono stati effettuati i pagamenti (che materialmente arriveranno ai dipendenti all’inizio della settimana) per l’85% dell’importo complessivo della mensilità  di luglio.
Asipu, che da agosto dovrebbe assorbire i dipendenti di SIA occupandosi della raccolta dei rifiuti, presenterà  a ciascuno di nove comuni una bozza di contratto in cui saranno indicati i costi per lo svolgimento del servizio.
E la cifra, per il Consorzio Fg4, si aggirerebbe intorno ai 18 milioni di euro, ossia la stessa cifra che sarebbe dovuta essere impegnata per il salvataggio di SIA con apposito adeguamento dei contratti, ma che l’allora amministratore delegato, Nicola Iungo, intese fissare a 14 milioni rendendo nei fatti impossibile un piano industriale solido.

I lavoratori ieri hanno preteso un faccia a faccia con i 9 sindaci, ma nella riunione pomeridiana hanno fatto mancare la loro presenza i tre primi cittadini della BAT: “”L’incontro per quanto legittimo e giustificato dalle condizioni in cui vertono i lavoratori non garantisce un dialogo sereno, costruttivo e incondizionato, attese le ultime dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa e diffuse attraverso i social di alcuni rappresentanti sindacali che hanno palesato azioni estreme””, hanno dichiarato Di Feo, Puttilli e Lodispoto, che d’altro canto hanno aggiunto che il summit non era “”oggettivato da fatti nuovi in quanto un anticipo degli stipendi sarà  erogato; Asipu ha avviato l’iter per l’assunzione dei lavoratori; il concordato preventivo in continuità  ha evitato l’aggressione da parte di terzi sui conti; gli enti locali non possono deliberare atti diversi o nuovi rispetto a quelli già  predisposti””.
Presenti, invece, tutti gli altri sindaci (Cerignola, Stornara, Stornarella, Carapelle), ad esclusione di Orta Nova assente giustificato. I lavoratori attendono adesso che l’accordo SIA-Asipu vada a buon fine e che la migrazione societaria avvenga senza intoppi, considerate anche le voci che circolano in queste ore. Secondo i sindaci della BAT, infatti, il presidente del Consorzio Franco Metta vorrebbe far saltare il tavolo: dettaglio che proprio Metta ha inteso smentire nel corso dell’incontro con i lavoratori. E nel trambusto generale – con paventati gesti estremi, blocco di strade, occupazione di Palazzo di Città – alla porta di SIA si è affacciata una cooperativa emiliana che ha palesato interessamento all’acquisizione della azienda dei rifiuti o quantomeno si è detta disponibile ad un incontro interlocutorio. Dalla proprietà , però, si sono affrettati a smentire ogni possibile coinvolgimento, specificando che quella della coop emiliana è stata solo una richiesta di incontro. I sindaci Metta, Calamita, Colia e il vicesindaco di Carapelle hanno dato massima disponibilità  alla risoluzione della grana SIA: la richiesta di concordato inoltrata al tribunale necessita per legge di massimo 120 giorni: fino a quel momento debiti e crediti rimarranno congelati.
Michele Cirulli

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