Asipu presenta il conto: per la raccolta Cerignola dovrà  pagare il doppio

Circa 11 milioni di euro, precisamente 192 euro ad abitante, è il conto che la società  ASIPU ha presentato al Comune di Cerignola per la raccolta e per assorbire i dipendenti di SIA dopo il tracollo della società .

è questa la proposta che venerdì è arrivata sul tavolo del sindaco Franco Metta, che ad inizio settimana sarà  a Corato, sede dell’Asipu, per limare i conti e cercare di trovare una soluzione meno impattante per il suo Comune, il primo a ricevere il preventivo da parte della società  barese.
Rimangono esclusi dal contratto i fondi da dedicare al trattamento, allo smaltimento e all’ecotassa, che saranno ancora a carico del Comune.

Difficile che si possa giungere ad una conclusione assai diversa da quella degli 11 milioni, anche perch੠– in totale- per pagare il costo della raccolta dei rifiuti (e quindi per pagare i dipendenti) dai nove comuni è necessario un esborso complessivo di circa 18 milioni di euro, se non di più.
Con la SIA che ha presentato istanza per il concordato preventivo, con i mezzi ormai quasi in disuso e non più idonei alla raccolta, con i creditori che bussano alla porta, la strada di Asipu è stata tracciata naturalmente: a richiedere l’intervento della società  di Corato, infatti, sono stati proprio i nove sindaci, che il 29 giugno scorso, presso la Prefettura di Foggia, hanno sottoscritto un patto col quale hanno alzato bandiera bianca (“”considerata l’impossibilità  da parte di SIA di provvedere al servizio””) e si sono affidati completamente ad Asipu, che ora ha presentato il conto per lo svolgimento del servizio. Per Cerignola il costo raddoppierà : 11 milioni rispetto ai 5.8 milioni pagati fino ad ora a SIA.

Nella bozza di contratto inviata da Asipu vengono inseriti anche i servizi di disinfestazione, disinfezione e derattizzazione, che Metta ha tolto a SIA affidandoli ad altra ditta; inoltre è previsto l’avvio del porta a porta nel giro di un anno, oltre che tutte le attività  di start up ed una nuova sede operativa. Il personale necessario su Cerignola è pari a 125 unità , per un totale di 263 giorni lavorativi annui: 11 autisti, 92 operatori, 3 coordinatori, 14 impiegati e 5 ai servizi generali. è questa la proposta di Asipu, per un valore complessivo di 10.985.000 euro (compreso IVA), così ripartito: 5.7 milioni per il personale; 2.6 milioni per la gestione dei mezzi; 380 mila euro per attrezzature e materiali; 806 mila euro per le spese generali, oneri della sicurezza; 400 mila euro per altri costi.

Il sindaco di Cerignola ha fatto sapere ai suoi collaboratori di voler accettare la proposta, che comporterà  inevitabilmente un sensibile aumento sulla TARI, giacchè se da agosto, come si prospetta, Asipu assorbirà  i lavoratori, da subito dovrà  essere calcolato in bilancio una spesa superiore. Ossia, è in arrivo una stangata sulla tassa dell’immondizia: si prevedono aumenti in bolletta tra il 35% e il 50%. Qualora il sindaco Franco Metta dovesse dare il suo assenso, l’ingresso della nuova società  sarà  operativo in trenta giorni: ma chiaramente adesso si attendono anche i contratti per tutti gli altri 8 comuni del Consorzio Fg4. Ed in più, al danno si aggiunge la beffa: l’AIA non apparterrà  più a SIA.
E nel trambusto generale – con paventati gesti estremi, blocco di strade, occupazione di Palazzo di Città – alla porta di SIA si è affacciata una cooperativa emiliana che ha palesato interessamento all’acquisizione della azienda dei rifiuti o quantomeno si è detta disponibile ad un incontro interlocutorio. Dalla proprietà , però, si sono affrettati a smentire ogni possibile coinvolgimento, specificando che quella della coop emiliana è stata solo una richiesta di incontro.

Michele Cirulli

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