Caso Delvino: sindaco, giunta e dirigenti rischiano il processo

L’assunzione del comandante dei vigili urbani, Francesco Delvino, è il nuovo grattacapo per l’amministrazione Metta, raggiunta dall’avviso di conclusione delle indagini sul caso della assunzione senza concorso del capo della polizia urbana. In venti giorni gli uffici legali dovranno produrre delle memorie difensive e, se non dovessero essere considerate soddisfacenti, si andrà  a processo.

L’avviso, notificato il 27 giugno dalla guardia di finanza, riguarda anche tutti coloro che hanno posto parere favorevole sulla delibera 239 del 27 settembre 2018.
Quell’atto fu votato all’unanimità  dal sindaco Metta, dal vicesindaco Pezzano, dagli assessori Dercole, Bufano, Marino (oggi dimissionaria): tutti sono stati raggiunti dall’avviso di conclusione delle indagini, meno che gli assessori Lionetti e Petruzzelli assenti in quella seduta di giunta. Coinvolto anche il dirigente Giovanni Buquicchio che sul testo ha apposto parere favorevole sia tecnico che contabile. Sul caso della stabilizzazione del comandante Delvino vi fu un esposto del consigliere comunale Teresa Lapiccirella, che è all’opposizione dell’amministrazione Metta.

“”Il Comune di Cerignola ha seguito una regolarissima procedura per la selezione di personale già  utilizzato in posizione di comando presso gli uffici comunali. Il Dirigente è già  dipendente della Pubblica Amministrazione, vincitore di altro concorso, assegnato per la funzione presso il Comune di Cerignola. Con il contributo professionale del Segretario Generale del Comune di Cerignola e del Dirigente al Personale sono stati adottati gli atti formali necessari, quotidianamente usati presso ogni Comune. L’amministrazione presenterà  le memorie a riguardo, spiegando la correttezza della procedura adottata. Abbiamo massima serenità  che ci deriva dalla consapevolezza di aver sempre operato legittimamente””, spiega il sindaco Franco Metta. I nervi a Palazzo di Città , soprattutto per gli assessori coinvolti, sono però tesi.
Tanto che nei giorni scorsi lo stesso comandante Delvino è intervenuto sul tema: “”Esprimo innanzi tutto profondo rammarico per essere stato involontariamente causa di tale disguido. All’epoca dei fatti in oggetto ero l’unico dipendente del Comune con qualifica dirigenziale di ruolo. Esprimo il sincero auspicio che chiariti ampiamente i termini di questa incresciosa vicenda, i destinatari della comunicazione di conclusione delle indagini non debbano preoccuparsi per l’inconveniente””, dice Delvino che parla di “”strumentalizzazioni”” ai danni dei coinvolti.
Delvino fu accolto a Cerignola da una petizione che ne chiedeva la revoca dell’incarico a causa del suo arresto a Frosinone per un caso di presunta corruzione. “”Se la magistratura è intervenuta vuol dire che ha elementi validi. Grave parlare di strumentalizzazioni, perchà© l’intervento della magistratura non può essere definito strumentale. Se gli atti sono regolari i coinvolti non si devono preoccupare, ma devono lasciar fare il proprio corso alla Procura della Repubblica e alla magistratura contabile, perchà© su questo tema ho interessato anche la Corte dei Conti. Un ringraziamento alla Guardia di Finanza””, dice Teresa Lapiccirella, che ha firmato gli esposti.

Michele Cirulli

0 0 vote
Article Rating
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
error: Marchiodoc.it ®
0
Commenta questo articolox
()
x