FOTO | Solo 8 anni di vita, la SS16 è già  sbriciolata

Sulla strada statale 16, nel tratto che collega Cerignola a Foggia, i disguidi sono di tutti i tipi. Non solo le rapine con inseguimento e agguato sulle piazzole, ormai diventate vere e proprio brand della cruenta criminalità  locale, ma anche le pessime condizioni del manto stradale di un’arteria relativamente giovane.

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Inaugurata nel 2010, alla SS16 sono serviti appena 8 anni per frantumarsi e diventare impraticabile per diversi chilometri, soprattutto in concomitanza degli snodi verso i centri abitati di Cerignola, Stornara, Orta Nova, Incoronata, Carapelle e Foggia.
Asfalto disconnesso, buche nel centro delle corsie, carreggiata sbriciolata in diversa punti: sono questi i disguidi quotidiani degli automobilisti che transitano sul tratto Cerignola-Foggia chiamati a dribblare- non senza rischi potenzialmente mortali- le insidie su strada.

La SS16 Cerignola-Foggia costò 136 milioni di euro dispiegati su quattro lotti di intervento e per l’inaugurazione servirono circa vent’anni dopo una sequela di defezioni da parte delle aziende che si aggiudicarono l’appalto. Ad essere ultimato per primo fu il tratto Cerignola-Stornara, quello che oggi presenta le maggiori difficoltà  di tenuta. Gli automobilisti e le associazioni di categoria furono in prima linea a battersi per la conclusione dei lavori, mentre su quel tratto di strada iniziava a farsi corposa la conta delle vittime. Perfino proteste simboliche con lenzuola bianche accomodate sull’asfalto. Oggi quelle proteste, da parte degli automobilisti, si rinnovano a causa delle condizioni della viabilità .

La Foggia-Cerignola è sempre stata una delle arterie con maggior flusso di circolazione stradale su scala nazionale, insieme al tratto adriatico in direzione San Severo e al collegamento Foggia-Manfredonia. Negli anni passati la statale, larga appena 14 metri, era stata ribattezzata come la “”strada della morte”” a causa dei numerosissimi incidenti mortali. Centinaia le vittime in vent’anni, fino all’ultimazione dei lavori e alla inaugurazione delle quattro corsie nell’aprile 2010.
A peggiorare la situazione, su uno dei percorsi più battuti di Italia, è anche l’utilizzo delle complanari, che non sempre riescono ad intercettare il traffico locale, che nella maggior parte dei casi si riversa sulla SS16. Dunque, non ci sono solo autovetture o mezzi pubblici di trasporto, ma anche tir e trattori ad affollare l’arteria stradale dove, ad oggi, sono numerosi i sinistri occorsi e molte volte anche a causa dell’asfalto che peggiora con condizioni metereologiche avverse.
La società  Anas, che gestisce la SS16, per il momento non avrebbe in programma alcun fondo straordinario per la manutenzione del tratto Cerignola-Foggia. Gli unici interventi riguarderanno Foggia-San Severo, ed in quel caso si procederà  “”“ probabilmente già  a partire dall’anno prossimo “”“ all’ampliamento della carreggiata per poter transitare su 4 corsie. I pericoli su quella fetta di Adriatica, però, rimangono ancora intatti, al contrario dell’asfalto.

Michele Cirulli
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