VIDEO | Multe illegittime: F.I., FdI e PD all’attacco

Non mancano le polemiche dopo il pronunciamento del giudice di pace, uniformandosi agli indirizzi del Ministero dell’Interno e della Prefettura di Foggia, ha dichiarato illegittime le contravvenzioni per divieto di sosta effettuate tramite l’occhio elettronico della videosorveglianza e non attraverso la presenza diretta dell’operatore di polizia municipale.

è stata così sconfessata, ancora una volta, la tesi del duo Delvino-Metta che sulle infrazioni al codice della strada aveva conservato in bilancio poste fino a 6 milioni di euro (parte delle quali derivanti proprio dalla videosorveglianza).

“”Siamo di fronte all’ennesimo scivolone di questa amministrazione facilona che intendeva far cassa sulle spalle dei cittadini. Quindi non si tratta solo del fallimento di un tecnicismo giuridico, ma anche il fallimento di un espediente di bilancio che evidentemente non ha portato i frutti sperati. Spero che – dice Gianvito Casarella di Fratelli di Italia- qualcuno ne prenda seriamente atto oggi, oltre la prosopopea e oltre la presunzione di bravura e paghi anche politicamente riconoscendo gli errori fatti, magari anche soltanto per raddrizzare il tiro””.

Anche Forza Italia, attraverso il coordinatore locale Pietro Barbaro, interviene sul tema “”multe illegittime””: “”Prendo atto del pronunciamento del giudice di pace. La condanna alle spese dell’Ente comunale dà  ancora più forza al ricorso presentato dai cittadini. Spero che il comune prenda atto e provveda in autotutela ad annullare le multe per cui ci sono giudizi pendenti. Siamo rammaricati perchà© per i tanti che hanno pagato ingiustamente non ci sarà  nessun ristoro. D’altra parte, però, bisogna contestualizzare l’accaduto: parliamo di multe per divieto di sosta ed una condanna come altre già  verificatesi altrove, ad esempio sugli autovelox. Certo, c’è da dire che questo pronunciamento è ancora più efficace di quanto già  espresso dalla Prefettura””.

“”Sono anni che i consiglieri di centrosinistra sollevano l’illegittimità  delle multe comminate per il tramite della strumentazione di videosorveglianza. Sono anni che ne denunciamo, oltre il profilo giuridico, anche l’opportunità  politica di scelte economiche e tributarie che spremono il cittadino fino all’osso, come fatto con l’aumento della TARI (+18% solo nel 2017) e con una campagna massiva di queste discutibili infrazioni stradali elevate a distanza e bocciate da Ministeri, Prefetture e Giudici di Pace ai quali noi abbiamo chiesto pareri. Oltre al danno si aggiunge la beffa: Metta ha deciso di affidare la riscossione delle entrate tributarie e patrimoniali per cui bisogna avviare il recupero del credito, quindi tasse e multe non pagate, all’ex Equitalia, che ora si chiama Agenza delle Entrate – Riscossione ma che sostanzialmente è la stessa cosa””, commenta il capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, Daniele Dalessandro.

“”Questa è la prima sentenza in Italia su un caso simile, anche se sulla questione si avevano pareri e notizie già  dal 2014. è una questione di giustizia nei confronti dei cittadini- aveva detto l’avvocato Nicola Netti, promotore dei ricorsi- anche perchà© il giudice ha disposto la condanna alle spese per l’ente comunale, visto che l’amministrazione, in maniera più o meno consapevole, ha adottato una pratica che non poteva permettersi””.

Michele Cirulli
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