24ore per i bilanci, 6 sindaci su 9 vogliono l’intervento di Emiliano su SIA

Ventiquattro ore per capire se ci sarà  un futuro roseo per SIA, poi, in caso contrario, sei sindaci su nove sono disposti a passare la palla nelle mani del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano per “”aprire un nuovo capitolo”” e chiuderne un altro che, ad oggi, si sta connotando per il caos, per gli insulti a mezzo stampa e per notizie di reato sbandierate sui social.

Il dimissionario Franco Metta, dopo aver lasciato la guida del Consorzio Fg4, spara a zero sui “”colleghi”” sindaci e a loro addebita la mancata sottoscrizione del contratto di servizio.

“”Lo stesso contratto che Metta dice di aver sottoscritto col comune di Cerignola è un contratto che in realtà  non esiste. Noi non abbiamo ancora visto la firma digitale apposta sul documento da parte del presidente del consiglio di amministrazione Giuseppe Devenuto. C’è la firma di Metta. E quella di Devenuto? I contratti devono essere sottoscritti da entrambe le parti per essere validi””, accusa il sindaco di Trinitapoli, Francesco di Feo, che insieme ai primi cittadini di Stornara, Stornarella, Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Orta Nova ha avviato una sorta di operazione verità  sui conti SIA.

“”Nel momento in cui Devenuto infatti dovesse sottoscrivere il contratto, assumerebbe sul suo capo responsabilità  inaudite, non potendo dare risposte concrete a quell’adeguamento contrattuale firmato””, incalza Di Feo. Come ha già  sottolineato l’amministratore Nicola Iungo, infatti, SIA non ha disponibilità  economica per onorare un nuovo contratto con ciascuno dei 9 comuni, che prevede non solo introiti per la società , ma anche nuovi investimenti e ulteriori servizi e costi che l’azienda non riesce a sostenere. Ed è proprio in relazione al reale stato di salute della società  in house che i sindaci chiedono garanzie al Cda. In 24 ore i vertici di SIA dovranno inviare i bilanci, che saranno vagliati dai singoli comuni.

“”Se non ci dovesse essere continuità  aziendale andremo dal presidente Emiliano e chiederemo che si occupi direttamente di tutta la gestione dell’impiantistica e che possa una volta per tutte guidare quel processo che porta alla chiusura di questa fase e ne riapre una nuova””, commenta Di Feo. La settimana pasquale è stata caratterizzata anche dalle esternazione di Metta, alcune delle quali irripetibili, che ha addossato sull’assemblea dei sindaci il tracollo della società , mettendo anche in discussione l’operato dei lavoratori e il corretto svolgimento delle mansioni di pulizia delle città .

“”E’ evidente – sottolinea il sindaco di Trinitapoli – che abbia necessità  di deresponsabilizzarsi, al fine di scaricare responsabilità  precise che portano un preciso nome e cognome: Franco Metta. Mi rendo conto che non è facile essere presidente del consorzio e sindaco di una città , e forse non si hanno nemmeno gli attributi per governare””. Metta, tra le altre cose, aveva proposto a Di Feo, quasi per provocazione, di sostituirlo alla guida del Consorzio: “”Sono pronto – replica il sindaco di Trinitapoli- a patto che lui si dimetta e venga commissariato anche come sindaco, così potrò affrontare questa esperienza senza condizionamenti””.

Michele Cirulli
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