Tabaccaio con pistola clandestina e 2 rumeni tendono agguato a 22enne: arrestati

Durante lo scorso fine settimana i Carabinieri della Compagnia di Cerignola, ben lungi dal farsi troppo distrarre dai pur importantissimi “”impegni svizzeri””, hanno tratto in arresto DENTE GIANLUCA, cl. ’79, pregiudicato cerignolano.

L’uomo, il giorno precedente all’arresto, durante un controllo alla circolazione stradale dei militari della Stazione di Cerignola era stato trovato in possesso di un modico quantitativo di stupefacente che, attese le circostanze, era risultato essere per uso personale.
Nella giornata successiva gli stessi militari, ritenendo che l’uomo, titolare di una tabaccheria, potesse detenere dell’altro stupefacente all’interno dell’esercizio commerciale, e non per soli fini personali, hanno deciso di effettuarvi una perquisizione personale e locale.
Nel corso dell’operazione, i militari, che come detto erano convinti di poter trovare della droga, con non poco stupore hanno invece scoperto che il Dente all’interno del suo negozio deteneva, in modo del tutto illegale, una pistola cal. 6,35, perfettamente funzionante, con un corredo di ben 97 cartucce e con il numero di matricola abraso.

L’uomo, su disposizione del P.M. di turno, è stato rinchiuso nel carcere di Foggia. Risponderà  dei reati di detenzione di un’arma clandestina e del relativo munizionamento e di ricettazione.
Nei giorni scorsi i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Cerignola hanno arrestato GHEORGHE IONUT, cl. ’94, e COSTANTIN ANDREI, cl. ’91, entrambi pregiudicati di origine rumena, residenti però a Canosa di Puglia, accusati di aver tentato, in piena notte, di rapinare un giovane della propria autovettura in loc. Pozzo Terraneo, in aperta campagna.

In tarda serata un ventiduenne, mentre stava rincasando in compagnia della fidanzata a bordo della propria autovettura, si era trovato la strada sbarrata da una Lancia K, con targa rumena, che tentava in tutti i modi di ostruirgli il passaggio. Il ragazzo, anche se impaurito, era comunque riuscito a scampare all’imboscata, continuando la marcia fuori dal manto stradale, per poi rientrare in carreggiata dopo aver aggirato il mezzo dei rapinatori, fortunatamente senza che nà© lui, nà© la fidanzata, riportassero lesioni. Tempestivamente allertato il 112, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, intuita la probabile via di fuga dei malviventi, li hanno intercettati in contrada Pavoni. Ne è scaturito un inseguimento, inizialmente in auto e poi a piedi, conclusosi con l’arresto di due dei tre malintenzionati. A bordo dell’auto sono poi state trovate delle spranghe con cui, verosimilmente, avrebbero voluto minacciato il giovane per farsi consegnare l’autovettura.

Su disposizione del P.M. di turno, dunque, i due venivano rinchiusi nel carcere di Foggia. Sono tuttora in corso delle indagini finalizzate all’identificazione del complice riuscito a scampare all’arresto.

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