Grandaliano e l’ultimatum a SIA: “”Tempo fino al 26/2 o sarà  piano B””

Ci sarà  tempo fino al 26 febbraio, per i comuni del consorzio Fg4 (Cerignola, Reali Siti, Margherita di Savoia, Trinitapoli e San Ferdinando), per presentare un paio di rientro dai debiti contratti verso SIA srl, e se il 27 febbraio sul tavolo dell’Ager non ci saranno le relazioni, si passerà  al piano B. Parola di Gianfranco Grandaliano, commissario dell”Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti.

“”Abbiamo chiarito, come già  successo ad agosto, l’impegno della Regione in questa fase delicata. Aseco si occuperà  della rivitalizzazione degli impianti, mentre la raccolta spetta ai comuni che compongono il consorzio””, premette Grandaliano.
Nell’assemblea dei sindaci, il presidente del Consorzio Fg4, Franco Metta, si è presentato con le dimissioni in mano, prontamente respinte dagli altri colleghi che pure hanno contestato apertamente la gestione di Metta, del consiglio di amministrazione di SIA e dell’amministratore Nicola Iungo. Oltre al piano di rientro dai debiti, martedì prossimo all’Ager dovrà  essere anche presentata la sottoscrizione del contratto unico Aro per la raccolta. Il tutto mentre i lavoratori aspettano da 10 giorni la corresponsione dell’ultimo stipendio.
“”Il momento è particolare, dobbiamo concentrare gli sforzi, ognuno per la propria parte per continuare un percorso che vede gli impianti di SIA in un ruolo strategico. Al momento esistono due percorsi che sono paralleli: quello di Aseco, che sta già  investendo per l’impiantistica, e quello del consorzio, che deve rispettare la scadenza del 26 febbraio””, osserva Grandaliano.
L’indomani è prevista una riunione decisiva: “”Se il 27 febbraio i nove comuni non ci daranno garanzie, allora partiremo con il piano B, che stiamo già  studiando. Ma confido nella parola data da parte dei sindaci, altrimenti dovremo intraprendere strade alternative””. Ed una di queste potrebbe perfino essere quella di una sorta di commissariamento, che in sostanza tutelerebbe di certo i 300 dipendenti ma affiderebbe la gestione ad un ente terzo.
E c’è chi intravede nel lassismo della gestione Metta sulla costruzione del VI lotto un vero e proprio regalo a Bari per quanto riguarda la gestione degli impianti, il vero fiore all’occhiello della società  dei rifiuti che potrebbe produrre utili: “”Nessuno regala niente, anzi. Aseco è stata invocata dai sindaci del territorio considerate le grosse difficoltà  di Sia srl di poter programmare e investire sugli impianti. Stiamo cercando di salvare un’azienda, perchè ad oggi la società  non ha la capacità  di poter investire, rispettare il cronoprogramma degli interventi e dare seguito ad un piano industriale””, specifica Grandaliano.
Quindi l’appello ai lavoratori: “”Stiamo lavorando per il bene dell’azienda e ho chiesto e continuerò a chiedere ai dipendenti – precisa Grandaliano- di continuare a svolgere la raccolta della spazzatura in tutte le città  del Consorzio. Adesso è tutto nelle mani dei sindaci e la riunione del prossimo 27 febbraio ci aiuterà  a capire quali azioni mettere in campo””.

Michele Cirulli

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