Furto, inosservanza degli obblighi e stalking: 5 arresti

Continuano i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Cerignola che, dall’inizio dell’anno, hanno già  portato all’arresto di circa 50 persone per reati di ogni genere. Nelle ultime quattro operazioni di servizio, condotte tra i comuni di Cerignola, Trinitapoli e Stornara, maggiormente attenzionati dai militari a seguito degli ultimi episodi criminali, i Carabinieri hanno arrestato altrettante persone, di cui tre colte nella flagranza del reato, ed una in esecuzione di un provvedimento custodiale emesso dall’Autorità  Giudiziaria.

A Cerignola i militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM hanno tratto in arresto TIANO ANTONIO, cl. ’74, e ABATE MICHELE, cl. ’72, entrambi pregiudicati cerignolani. I militari, mentre erano impegnati in un servizio perlustrativo lungo le vie di accesso al centro cittadino, hanno notato un furgone parcheggiato nei pressi di un’azienda vitivinicola ormai inattiva, al cui interno, però, i Carabinieri sapevano essere ancora presenti vari macchinari. Avvicinatisi all’azienda, i militari hanno visto i predetti pregiudicati fuggire a piedi per le campagne. Rincorsi per svariate centinaia di metri, entrambi i fuggiaschi sono stati raggiunti e bloccati, e dopo che i Carabinieri hanno constatato che il furgone da loro abbandonato era carico di materiale ferroso per oltre 10 quintali, appena trafugato dall’interno del capannone, sono stati dichiarati in arresto per furto aggravato.

Entrambi, a causa degli svariati pregiudizi penali a loro carico, su disposizione del P.M. di turno sono stati rinchiusi nel carcere di Foggia.

A Trinitapoli, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato PALAZZO FRANCESCO, cl. ’74, pregiudicato di Canosa di Puglia. L’uomo, sottoposto alla sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di Trinitapoli, obbligato quindi a non allontanarsi da quel comune, è stato sorpreso dai militari nel territorio di Canosa di Puglia. Bloccato ed ammanettato, il Palazzo è stato rinchiuso anch’egli nel carcere di Foggia. Risponderà  del reato di violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale.
A Stornara, infine, i militari della locale Stazione, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare presso il proprio domicilio, in sostituzione dell’obbligo di presentazione alla P.G. cui era sottoposto, hanno tratto in arresto CAPONE VINCENZO, cl. ’82, pregiudicato del posto. L’uomo, arrestato in provincia di Alessandria per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, era ritornato a Stornara, presso la cui Stazione Carabinieri avrebbe dovuto recarsi per i controlli, così come disposto dall’Autorità  Giudiziaria di Alessandria. A seguito delle numerose trasgressioni che il Capone aveva commesso, puntualmente segnalate all’A.G. dai Carabinieri, il Giudice competente ha emesso il provvedimento di sostituzione della misura cautelare, sulla base del quale, una volta rintracciato, è stato dichiarato in arresto e sottoposto agli arresti domiciliari.
Ennesimo caso di stalking verificatosi nei giorni scorsi a San Ferdinando di Puglia, dove i Carabinieri della locale Stazione, coordinati dalla Compagnia di Cerignola, hanno tratto in arresto DOMI AUREL, cl. ’93, incensurato di origini albanesi, domiciliato a Stornara.

Era già  da qualche tempo che la sua relazione con una giovane, di origini rumene e domiciliata a San Ferdinando di Puglia, si era interrotta, ma da allora il giovane, non accettando la fine della loro storia, non aveva mai smesso di cercarla. Aveva poi assunto atteggiamenti via via sempre più molesti, fino a diventare minaccioso nei confronti della ragazza. Nei giorni scorsi l’epilogo. Il giovane, arrivato a San Ferdinando, pur di parlare con la propria ex, non ha esitato a prendere a calci la porta della sua abitazione, finchà© lei, impaurita, ha chiamato i Carabinieri che, giunti immediatamente sul posto, effettuata una tanto veloce quanto meticolosa attività  investigativa e appurato il comportamento minatorio del giovane, lo hanno dichiarato in stato di arresto per atti persecutori.

Su disposizione del P.M. di turno Domi Aurel è dunque stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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