Lavoratori SIA contro Metta e Iungo. L’assessore Caracciolo ringrazia i sindacati

I lavoratori della Sia srl replicano alle “”accuse pesanti”” del sindaco e presidente del consorzio Franco Metta, che aveva addebitato ai dipendenti della partecipata la situazione di “”oggettivo degrado”” dell’igiene ambientale della città . Non si tratta, secondo la loro ricostruzione, di “”scarsa volontà “”, ma di ragioni strutturali che nulla hanno a che fare con “”la dedizione degli addetti”” alla pulizia.

Anzi, commentano, “”la verità  è completamente diversa””. Le ragioni della città  sporca attengono più che altro agli “”impianti di trattamento bloccati e il cui adeguamento è in forte ritardo””. Per questa ragione, ossia per il ritardo accumulato dal 2015 ad oggi, SIA si è dovuta rivolgere alla Aseco spa per riprendere i lavori di adeguamento degli impianti e sopperire anche ad un’altra contestazione che i lavoratori sottolineano: “”la scarsità  e inadeguatezza dei mezzi a disposizione””.

LE COLPE DEI RITARDI. Ma se la raccolta va a rilento, la responsabilità  è da assegnare anche ad un “”personale insufficiente”” per numero, “”con prescrizioni condizionanti e molti lavoratori con contratti a tempo parziale””. E poi rimane il nodo principale: i nove comuni del consorzio Fg4 pagano meno di quanto vorrebbero in prestazioni dalla SIA, tanto che “”i contratti di servizio sono finanziariamente insufficienti a coprire i costi dei servizi di raccolta e spazzamento dei rifiuti””. “”Abbiamo sempre manifestato disponibilità  a compiere tutti i sacrifici necessari, senza drammatizzarli o pubblicizzarli””, commentano i dipendenti. Proprio da loro parte l’attacco al management e alla proprietà : “”Da parte dell’organo amministrativo della società  (leggasi Nicola Iungo, ndr), più volte sollecitato ad un incontro e confronto per cercare di trovare soluzioni condivise ai problemi esposti, non vi è stata alcuna attenzione. Ora registriamo altrettanta ostilità  da parte di rappresentanti della proprietà “”.

RISPETTO PER I LAVORATORI. Il riferimento, questa volta, è a Franco Metta che nei giorni scorsi ha accusato i dipendenti di essere i veri responsabili del degrado in città , proprio dopo che questi ultimi, attraverso i sindacati, avevano fatto sapere di non condividere l’atteggiamento di chiusura del Presidente del Consorzio rispetto alle trattative con Aseco per il futuro di Sia srl. Il botta e risposta prosegue con una richiesta dei dipendenti: “”Chiediamo semplicemente rispetto per il nostro ruolo e risposte certe circa la necessaria e non più procrastinabile programmazione delle attività  e degli investimenti””, visto che “”il futuro di SIA è parte del futuro di Cerignola””. Nel frattempo, stando alle ricostruzioni dei lavoratori e dello stesso Metta che ha tratteggiato una situazione di caos nell’azienda, continua a latitare la figura dell’amministratore Nicola Iungo, oggi sotto attacco dei dipendenti per le risposte negate sul destino della società  e sulla programmazione. Come si ricorderà , Iungo è il terzo amministratore in tre anni da quando Franco Metta ha assunto la guida del Consorzio Fg4: prima di lui Francesco Vasciaveo, proveniente dalla passata gestione, e Michele Centola, silurato meno di un anno fa.
L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE REGIONALE CARACCIOLO. Ha dato esito positivo – commenta l’Assessore regionale alla Qualità  dell’Ambiente Filippo Caracciolo – l’incontro da me promosso sull’intervento di Aseco nella gestione dell’impianto Tmb (trattamento meccanico biologico) di Cerignola oggetto di una ordinanza regionale a firma del presidente della giunta regionale a cui hanno preso parte rappresentanti dell’Agenzia territoriale per la Gestione dei Rifiuti (AGER), i rappresentanti di SIA e di Aseco, il responsabile del personale di AQP e le organizzazioni sindacali, con la partecipazione delle RSU aziendali. I sindacati, dopo aver espresso unanimemente il giudizio favorevole all’indirizzo dato dal presidente Michele Emiliano, che valorizza il ruolo del pubblico nella gestione del ciclo dei rifiuti, hanno offerto piena disponibilità  a una partecipazione propositiva nel percorso avviato dall’ordinanza regionale, il cui obiettivo è il recupero del polo impiantistico di Cerignola, ritenuto strategico per la gestione dei rifiuti sul territorio regionale””.
“”Voglio ringraziare – conclude l’assessore regionale Filippo Caracciolo – le organizzazioni sindacali per aver offerto la loro piena e attiva collaborazione a rendere virtuosa la strada individuata dalla Regione: durante l’incontro ho voluto ribadire che l’ordinanza costituisce solo la prima tappa di un percorso che ha la finalità  di conferire maggior valore al ruolo del pubblico nella gestione dei rifiuti ponendo comunque fra le priorità  la tutela delle condizioni dei lavoratori e la salvaguardia dei livelli occupazionali in un’ottica di miglioramento della qualità  dei servizi a beneficio dei cittadini””.

Michele Cirulli

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