SIA e ASECO per il ciclo dei rifiuti, i sindacati sul piede di guerra

Vi sarà  prima un momento di affiancamento, della durata di sei mesi, e poi si procederà , con ogni probabilità , alla definizione delle nuove quote societarie che suggelleranno l’accordo tra ASECO e SIA srl. L’ordinanza firmata dal presidente della regione Puglia Michele Emiliano, e notificata solo ieri alle parti in causa, prevede che la società  satellite dell’Acquedotto Pugliese gestisca gli impianti di Forcone Cafiero in uso al braccio operativo del consorzio di Bacino fg4, di cui fanno parte Cerignola, i 5 Reali Siti, Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia e Margherita di Savoia.

In un primo momento sarà  infatti necessario riattivare gli impianti di SIA srl, rimasti chiusi dopo che le fidejussioni presentate da una società  bulgara senza licenza sono scadute e dopo la relazione dell’Arpa che ha individuato diverse inadempienze rispetto alle normative vigenti in campo ambientale. Dunque lo step forzato sarà  mettere a regime l’impiantistica per portarla ad una capienza di 320 tonnellate giornaliere. Poi, in un secondo momento, si ragionerà  sul futuro dell’azienda.

“”Ci è stata notificata l’ordinanza del governatore – dice Gianfranco Grandaliano dell’Agenzia regionale ai rifiuti- ed adesso inizieranno tutte le interlocuzioni possibili, anche con le parti sindacali. Con questo provvedimento si rimarca la natura strategica degli impianti di Cerignola e si mette un punto di partenza ad un accordo che dovrebbe continuare anche dopo la fase emergenziale””. Sarà  infatti allo scadere dei sei mesi previsti dall’ordinanza che si traccerà  un bilancio e SIA e ASECO dovranno decidere se proseguire nel cammino: la prima società  porta in dote l’AIA del 2014; la seconda liquidità  indispensabili anche per la costruzione del VI lotto di discarica. Dettaglio, quest’ultimo, che si incastra anche con la strategia di Emiliano di aprire altri nuovi 7 impianti su scala regionale affidando proprio ad Aseco, quindi ad Aqp, la loro gestione.

Nel frattempo i sindacati proclamano lo stato di agitazione ed inviano il terzo sollecito al sindaco e presidente del consorzio Fg 4 Franco Metta: nessuna informazione circa il nuovo patto Aseco-Sia, nessuna comunicazione su cosa eventualmente cambierà  nella gestione del ciclo dei rifiuti. Anche perchà© l’ordinanza di Michele Emiliano è stata percepita quasi come un blitz, poichà© sottoscritta a due giorni dal Natale e con scarsissima informazione, anche se dell’ingresso di AQP nel ciclo dei rifiuti se ne è parlato apertamente da oltre due mesi. Cgil, Cisl e Fiadel incalzano Metta che ad oggi ha negato ogni incontro. Grandaliano getta acqua sul fuoco: “”Adesso partiranno tutte i confronti, compresi quelli con i sindacati””.

“”Non si comprendono i motivi per cui il presidente del consorzio abbia voluto estromettere i sindacati dal circuito informativo. Non capiamo in quale contesto di questo accordo rientrino, e come, le maestranze””, accusano i sindacalisti ancora rimasti inascoltati.

Michele Cirulli

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