Oggi nacque Fiorello LaGuardia, il cerignolano che fu primo sindaco italo-ameriano di New York

Oggi, 11 dicembre del 1882, a New York nasce Fiorello La Guardia, figlio dell’emigrato cerignolano Achille. Dal 1934 al 1945 sarà  sindaco della Grande Mela* dall’Agenda 2014 della Fondazione Banca del Monte di Foggia. Progetto editoriale: Filippo Santigliano. Ricerca e testi: Davide Grittani. Editing e curatela: Saverio Russo, Filippo Santigliano).

*LE ORIGINI CERIGNOLANE
Fiorello La Guardia fu il secondo genito (aveva una sorella, Gemma, di un anno più grande di lui) di Achille La Guardia, nato a Cerignola il 26 marzo 1849 e morto aTrieste il 21 ottobre 1904. Achille nacque in una famiglia borghese agiata a Cerignola, in provincia di Foggia. Il giovane Achille mostrò sin da ragazzo un temperamento indipendente, insofferente alla rigida educazione cattolica impostogli dalla famiglia. Nel 1863, a 14 anni lo troviamo al Conservatorio di Napoli, deciso a fare dell’attività  musicale l’occupazione della propria vita. Conseguito il diploma nel 1866 La Guardia accetta lavori saltuari prima di unirsi per alcuni anni all’Esercito Italiano come membro della Banda del 16 ° Reggimento di Fanteria. Nel 1870 si reca in Svizzera, quindi nel 1875 lavora come direttore di banda per un anno a Batavia in India, per stabilirsi quindi a Trieste (allora in Austria) come direttore della Banda dei Veterani austriaci. Nel 1878 ebbe l’opportunità  di una prima esperienza di lavoro negli Stati Uniti e la promessa di futuri impegni. Tornato brevemente a Trieste, La Guardia si sposò il 3 giugno 1880 con Irene Cohen Luzzatto, discendente di una prestigiosa famiglia ebraica italiana.
Il loro fu un matrimonio civile, officiato dal Sindaco di Trieste. Il giorno stesso delle nozze, gli sposi partirono per gli Stati Uniti. A New York nacquero i loro primi due figli, Gemma (nel 1881) e Fiorello (nel 1882). Nonostante il riconosciuto talento musicale, La Guardia non lavorò stabilmente per alcuna orchestra, accettando invece impegni occasionali, talora prestigiosi come quello di cornettista solista nella Banda del Settimo Reggimento diretta da Carlo Alberto Cappa. Nel 1885, di ritorno da un breve visita a Trieste, La Guardia si arruolò nell’esercito americano come direttore della banda dell’11th U.S. Infantry. Fu dapprima assegnato alla guarnigione di Fort Sully, Dakota Territory, quindi nel 1887 a Watertown (New York), cui fecero seguito due località  in Arizona: Fort Huachuca nel 1890 e Fort Whipple nel 1892.
In tutti i luoghi in cui fu assegnato La Guardia ebbe fama di raffinato musicista, insegnante e compositore. Nel 1898, allo scoppio della guerra ispano-americana, La Guardia fu inviato a Tampa in Florida, dove fu colpito dalla malaria e da una gravissima intossicazione alimentare che lo ridussero in tali precarie condizioni di salute da costringerlo a lasciare l’esercito. Impossibilitato a continuare l’attività  musicale La Guardia decise di rientrare con la famiglia a Trieste, dove avviò una fiorente attività  commerciale, bruscamente interrotta però dalla morte per un improvviso attacco di cuore nel 1904. Fu sepolto nel cimitero anglicano di Trieste con i simboli massonici.

*FIORELLO, IL CERIGNOLANO CHE FU IL PRIMO SINDACO ITALOAMERICANO DI NEW YORK
(da Wikipedia)
Fiorello La Guardia (o LaGuardia come il cognome viene normalmente scritto negli Stati Uniti) nacque a New York l’11 dicembre del 1882. Suo padre, Achille La Guardia, era un immigrato italiano originario di Cerignola (in provincia di Foggia) e di religione cattolica, di professione musicista, che nel 1885 sarebbe divenuto direttore della banda dell’11 U.S. Infantry. La madre, Irene Coen Luzzatto, era un’ebrea italiana originaria di Trieste, nipote per ramo materno di Samuel David Luzzatto. Il piccolo La Guardia segue la famiglia nei vari luoghi dove il padre è inviato per servizio: a Fort Sully (South Dakota), Watertown (New York) e infine in Arizona. Riceve fin da piccolo dal padre una solida educazione musicale e da parte della madre eredita la ricchissima tradizione poliglotta mitteleuropea. Nel 1898 il padre, gravemente ammalatosi durante la guerra ispano-americana, lascia l’esercito americano e la famiglia si trasferisce nella casa materna di Trieste, nell’allora Impero austro-ungarico. La Guardia trova il suo primo lavoro presso i consolati statunitensi di Budapest, Trieste e Fiume nel periodo 1901-1906.
Molti europei emigrano negli Stati Uniti partendo proprio dai porti di Trieste e Fiume; così LaGuardia ha modo di approfondire le lingue apprese in famiglia. Quando nel 1906 torna a New York parla correttamente sei lingue straniere (italiano, francese, tedesco, ungherese, ebraico, yiddish). A New York lavora come interprete per il Servizio Immigrazione a Ellis Island e nel frattempo studia legge alla New York University. Nel 1910 inizia a esercitare la professione legale e nel 1915 diventa Assistente Procuratore Generale di New York. Nel 1916 diventa il primo italo-americano a essere eletto al Congresso degli Stati Uniti come rappresentante del Lower East Side di Manhattan per il partito repubblicano. Durante la prima guerra mondiale, tra il 1917 e il 1919, si arruola nell’American Expeditionary Force (AEF) (poi US Army Air Service) con il grado di tenente. Diviene il comandante dei piloti statunitensi addestrati e di stanza in Italia, arrivando fino al grado di maggiore.
I piloti statunitensi in Italia erano inquadrati all’interno dei reparti da bombardamento italiani sul fronte austriaco. Tali reparti erano equipaggiati con i trimotori Caproni, tipicamente Ca.33 e Ca.44/Ca.45, dei quali anche lo stesso La Guardia fu un estimatore. Insieme a Pietro Negrotto attraversa le linee nemiche e bombarda l’Austria. Il successo dell’impresa viene amplificato dai giornali e riceve un invito ad un ricevimento dal Re dove incontra anche Gabriele D’Annunzio. Al termine del conflitto viene rieletto per cinque mandati consecutivi come rappresentante del collegio italiano ed ebraico di East Harlem. Critica il presidente Hoover per la sua incapacità  di affrontare la depressione del 1929 e si oppone apertamente al proibizionismo degli alcolici.
Nel novembre 1933, presentandosi come candidato di opposizione a Tammany Hall (il Partito Democratico di New York), viene eletto sindaco da una coalizione composta dai repubblicani e dal Partito Americano del Lavoro per il primo di tre mandati consecutivi e promuove la ripresa economica, incoraggiando i lavori pubblici, la politica sociale e aumentando i servizi pubblici. Nei dodici anni seguenti si guadagna la fama di onesto ed efficiente amministratore. Attacca duramente il fascismo ed il nazismo americani; e quando i nazisti gli appioppano l’etichetta di sindaco ebreo di New York, risponde spiritosamente: “”Non avevo mai creduto di avere abbastanza sangue ebraico nelle vene da giustificare il fatto di potermene vantare””. Negli anni 1930, per combattere le organizzazioni criminali, vuole rendere illegali i pinball (Flipper); dopo 6 anni una corte del Bronx classifica quelle macchine come gioco d’azzardo e le rende illegali: in meno di tre settimane il New York Police Department confisca e distrugge più di 3000 Flipper. La Guardia dona i rottami di metallo al governo per supportare la guerra degli U.S. contro i nazisti tedeschi.
Nel 1938 promuove uno studio approfondito sugli effetti del fumo di marijuana, dal momento che in quegli anni il Federal Bureau of Narcotics diretto da Harry Anslinger con un’aspra campagna giornalistica contro la canapa indiana aveva portato alla proibizione della stessa con il Marijuana Tax Act, e nel 1944 pubblica il Rapporto La Guardia. Tale studio, condotto dalla New York Academy of Medicine, rimane a tuttora una delle poche ricerche mediche ufficiali condotte sull’uso di questa sostanza. La Guardia tenne sempre un atteggiamento estremamente deciso contro Hitler e Mussolini. Nell’agosto del 1940, mentre la guerra si profila all’orizzonte, Roosevelt pensa a La Guardia come ministro della guerra, ma poi lo nomina presidente della parte americana del Defense Board americano-canadese. Nel febbraio del 1943 La Guardia ritiene sia suo dovere chiedere a Roosevelt di poter tornare in servizio attivo nelle Forze Armate col grado di generale di brigata, ma il Presidente respinge la richiesta, considerando fondamentale l’appoggio che riceve da La Guardia come sindaco, soprattutto per tutta la rete di relazioni certe ed affidabili, al di sopra dei partiti che La Guardia gli mette a disposizione. I due infatti pur essendo completamente diversi si appoggiano reciprocamente.
Nel 1944 sua sorella maggiore, Gemma La Guardia Gluck, che viveva in Ungheria, identificata come sorella di Fiorello fu arrestata dai nazisti assieme al marito (anch’egli ebreo), alla figlia e al genero e al nipotino. Fu trattenuta dapprima a Mauthausen con il marito e poi internata nel campo di concentramento di Ravensbrà¼ck, dove erano stati condotti anche la figlia e il nipotino. I nazisti risparmiarono loro la vita nella speranza di poterli usare per uno scambio di prigionieri, che mai avvenne. Le due donne (e il nipotino) sopravvissero alla prigionia, non così i loro mariti. Dopo la guerra, fecero domanda di emigrare negli Stati Uniti.
Con la morte del marito Gemma aveva riottenuto la cittadinanza americana, ma la figlia e il nipotino come cittadini ungheresi si trovarono di fronte all’iniziale opposizione delle autorità  americane e ad estenuanti attese. Fiorello, legatissimo alla sorella ma fedele al suo atteggiamento integerrimo, aiutò in ogni possibile modo i propri familiari ma si oppose che a loro fosse applicato alcun favoritismo; alla fine, nel maggio 1947, la famiglia potà© riunirsi a New York. L’autobiografia di Gemma pubblicata nel 1961 è un’importantissima testimonianza sulle vicende di una famiglia ebrea ungherese vittima dell’Olocausto e sulle terribili condizioni di vita nel campo di concentramento di Ravensbrà¼ck, ma offre anche vivide memorie sull’infanzia trascorsa in America con il fratello Fiorello e i genitori.
Nel maggio del 1945 Fiorello annuncia che non si candiderà  per un quarto mandato; prima di ritirarsi legge alla radio i fumetti ai ragazzi di New York durante uno sciopero dei giornali. Nel 1946 il Presidente Harry Truman, lo nomina Direttore dell’UNRRA (United Nations Relief and Rehabilitation Administration). Il 1º giugno 1947 viene reso operativo il “”Fiorello LaGuardia Airport””, secondo aeroporto di New York che gli viene dedicato per l’importanza che egli ha avuto nella città ; muore di cancro il 20 settembre di quello stesso anno – ilmattinodifoggia.it-

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