Da Tatarella ai giorni nostri, Labia: “”Destra senza leadership””

Il 23 ottobre, insieme a Massimo D’Alema e a Francesco Paolo Sisto, presso il Liceo Classico di Cerignola parlerà  della figura di Salvatore Tatarella. Il giornalista Natale Labia, già  vicepresidente dell’ordine dei giornalisti di Puglia, nel suo “”Salvatore Tatarella, il sindaco di tutti””, ripercorre la storia di una città , Cerignola, e di una comunità , quella del centrodestra, che si intrecciano come si mescolano le storie di nomi e volti vecchi e nuovi della politica che dal MSI sono giunte a Forza Italia.

Proprio oggi il partito più rappresentativo di centrodestra, Forza Italia, inaugura la sede alla presenza del consigliere regionale Giandiego Gatta, del coordinatore regionale Luigi Vitali, e dei referenti locali (Vitullo) e provinciali (Di Mauro e Grillo). E quel desiderio di destra fa i conti inevitabilmente col passato.

La prima biografia di Tatarella è dunque anche un focus sulla storia attuale, perchà© è da quel passato – 5 dicembre 1993- quando la “”rossa”” Cerignola viene espugnata dal missini, che provengono gli interpreti odierni delle ultime amministrazioni.

Perchà© un libro su Salvatore Tatarella?

Innanzitutto perchà© Salvatore Tatarella è stato per mezzo secolo protagonista della vita politica pugliese ed in particolare di Cerignola. Con ogni probabilità  è stato forse il politico più noto, se si esclude suo fratello Pinuccio, fuori dai confini della città .

Si, ma perchè dare come titolo ‘Il sindaco di tutti’ ?

Il titolo sta a significare due cose: la prima che nella carriera politica di Tatarella, la carica di sindaco di Cerignola è stata quella che lo ha caratterizzato maggiormente, basti pensare solo alla eco dei giorni dell’elezione nel dicembre 1993, quando espugnò la rossa Cerignola, una notizia che ebbe rimbalzo nazionale; la seconda perchà© nel mandato da primo cittadino non si è mai arroccato nà© sotto il profilo ideologico, nà© per quanto riguarda le collaborazioni amministrative. Anzi, ha voluto sempre le porte del municipio aperte ad ogni contributo.

E oggi? Il sindaco Metta può definirsi un sindaco di tutti?

Ogni sindaco, una volta eletto, è il sindaco di tutti, anche di quelli a cui non piace o che non piacciono a lui. Metta, che ricordiamo è cresciuto nello stesso humus politico di Tatarella, ha molti tratti in comune, a partire dal carattere. Forse, a differenza di allora c’è meno effetto novità  e questo porta meno entusiasmi.

Alcuni dei protagonisti di allora sono ancora oggi sulla scena. Hanno commesso degli errori, visto che hanno perso il Comune per ben due volte?

Anche Tatarella ha commesso errori: nessuno è infallibile. Chi è succeduto ha commesso invece alcuni errori gravi e la dimostrazione sta nel fatto che a marzo del 2015 chiesero proprio a Tatarella di candidarsi sindaco per tentare di evitare la sconfitta.

Gli attuali dirigenti del centrodestra: da Vitullo a Curiello, da Casarella a Laura Raffaeli fino ai giovani, cosa possono prendere dall’esperienza del mandato di Tatarella?

Quello che è successo nel 2015 dovrebbe insegnare più che i mandati di Tatarella. Alcuni piccoli Richelieu hanno prodotto la più sonora sconfitta mai ottenuta dal centrodestra a Cerignola, nemmeno nella prima Repubblica. Oggi ci sono molte persone nuove e di talento. Certo, manca una leadership riconosciuta e che sia in grado di costruire relazioni e tessere una trama condivisa, ma c’è ancora tempo, al 2020 mancano ancora due anni e passa. Sempre che Metta non si ricandidi.

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