Gentile&Sgarro vs Ditommaso&Dalessandro: è scontro nel PD

Sabina Ditommaso contro Tommaso Sgarro. E lo scontro sarà  all’ultima tessera. Si prevede molto serrato il congresso del Partito Democratico di Cerignola, sabato prossimo a partire dalle 16 fino alle 21, per l’elezione del segretario dei dem ofantini. Perchà© quello che era un gruppo storico legato all’europarlamentare Elena Gentile si è sciolto in due fazioni: da una parte, appunto, i fedelissimi della pediatra (Sgarro, Sgarra, Tavoliere) dall’altra gli ex luogotenenti gentiliani (Dalessandro, Giordano e, Ditommaso).

La stessa frattura, poi, potrebbe riproporsi anche in ambito provinciale, dove nello scontro tra Azzarone e Calvio probabilmente da Cerignola ci sarà  una (quasi) equa ripartizione di voti, a conferma di due correnti ormai in contrasto sulla linea politica da adottare. Così il feudo gentiliano si frammenta, atteso che l’ala che oggi recrimina maggior spazio con Di Tommaso è stata per dieci anni ampio serbatoio di consensi per l’europarlamentare.
“”A partire dalle elezioni del 2015 e fino ad oggi – ha detto Ditommaso – il Partito Democratico di Cerignola si è impegnato moltissimo e con eccellenti risultati nella attività  di opposizione alla peggiore amministrazione che la nostra città  abbia avuto, questo grazie al buon lavoro svolto dai gruppi consiliari del centrosinistra in stretta relazione con la segreteria uscente del Partito. Prossimi alla scadenza di metà  mandato della Giunta Metta è però necessario aprire una fase nuova che, continuando nella dura opposizione, getti le basi per un progetto politico di centrosinistra dal basso, partecipato e inclusivo, senza veti se non quelli delle idee politiche diverse e della commistione al governo Metta””.
Altro punto critico riguarda le alleanze: “”costruire attorno al PD un campo largo di dialogo con le nascenti forze politiche a sinistra del PD, allo stesso tempo condividere idee con i movimenti autenticamente civici le cui richieste politiche hanno spesso trovato, nell’opposizione a Metta”” e il recupero di pezzi di civismo della coalizione del 2015 “”che negli ultimi due anni- annota la candidata- hanno perso l’entusiasmo di stare insieme a noi””. Dall’ala Dalessandro-Giordano ci sono stati tentativi per convergere su Sgarro. Il segretario uscente motiva: “”Se vogliono avere maggioranza non è idea unitaria, ma un tentativo di voler gestire me dall’interno. Con tutto il rispetto, non ne ho bisogno””.
“”Le recenti elezioni amministrative hanno dimostrato che mai ci sono veti su nessuno, abbiamo coinvolto il civismo più ampio possibile, con liste che hanno avuto un risultato soddisfacente. Questa è una strategia elaborata anche con Ditommaso, che ha fatto parte della segreteria fino a ieri. Il PD – osserva Sgarro- vive una fase di fuoriuscita generalizzata. A meno che non si intenda rimorchiare quelli dell’attuale maggioranza, cosa di per sè impensabile””. La spaccatura si intravede anche sulla sponda del congresso foggiano e su quell’isolamento istituzionale (regione, provincia) imputato all’attuale gestione del PD: “”C’è da capire se non sia stato il Provinciale a isolare il circolo di Cerignola, in quanto modello di partito compatto e coeso su cui nessuno ha messo le mani. Adesso si è aperta una nuova fase, non sarà  più così. Qualcuno ha preferito passare da una madrina alla quale è stata legata fino a ieri a qualche nuovo padrino””, chiosa Sgarro. La campagna congressuale è iniziata.
Michele Cirulli

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