Dal Tribunale a Fart, Dercole: “”Commissariato? Sì, ma di New York””

I murales disegnati sulle pareti dell’ex tribunale hanno segnato un anno zero per la struttura che, da casa della legge, vuole diventare casa della creatività . Eppure quel passaggio non è stato indolore, perchà© dopo la riforma del 2013 che ha soppresso di fatto la sezione distaccata ofantina (oggi rimane solo il giudice di pace), l’allora amministrazione Giannatempo deliberò la riconversione in una nuova sede del commissariato di polizia nella speranza che il Ministero decidesse al contempo di destinare ulteriori unità  alla Ps.

Due circostanze distinte, quindi, quella dell’ampliamento del commissariato e quella dell’arrivo dei rinforzi. Le polemiche sulla revoca della delibera che concedeva l’ex tribunale alla Polizia ha fatto discutere e ha coinvolto nelle polemiche diversi attori istituzionali e non. Fino alla settimana scorsa, quando con l’open day del laboratorio urbano – Fart_Fatti Urbani- si è messo un punto al tira e molla sul destino dell’immobile.

“”Un amministratore deve fare delle scelte politiche e alla fine del mandato saranno giudicate dagli elettori. Ho scommesso su questo posto e sono contento per le attenzioni ricevute, dall’Accademia delle Belle Arti di Bari e Foggia al Liceo Artistico di Cerignola. C’è stato fermento a FART, ed era quello il nostro obiettivo, dare un punto di riferimento ai ragazzi””, premette l’assessore alle politiche giovanili e sport Carlo Dercole.

Sulla tribolata assegnqzione di quei locali, il cicognino rivendica la scelta: “”Lì dentro non può nascere un commissariato, innanzitutto perchà© il ministero non ha i soldi per rimettere a nuovo la struttura. Poi tutti conoscono le grandi dimensioni del Tribunale e col risicato numero di agenti che abbiamo a Cerignola, penso che quell’immobile sia più adatto al commissariato di New York e non di una città  di 60mila abitanti””, aggiunge l’assessore.

“”Fermo restando che per avere il commissariato di primo livello c’è bisogno che sia il ministero ad autorizzarlo. Ossia, non basta avere una struttura più grande per avere più uomini, altrimenti ogni città  di Italia potrebbe avere un numero maggiore di agenti solamente fornendo spazi più grandi. Quando avremo sicurezza che il Ministero destinerà  più uomini allora ci metteremo a totale disposizione””, dice Dercole.

Quindi l’idea di un commissariato ubicato nell’ex tribunale, ad oggi, è una soluzione da scartare. Anche perchà© il Laboratorio Urbano dovrebbe iniziare a muoversi a pieno regime con ulteriori appuntamenti: “”Abbiamo iniziato a lavorare sul Tribunale due anni fa, appena ci siamo insediati, e siamo contenti di essere in sintonia con la Regione sulle politiche giovanili. Ci candideremo ai bandi per implementare le attività “”, chiosa Dercole.
Michele Cirulli

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