Canile, palazzetto, strade, supermercato: tutti gli “”scippi”” all’Agrario

Un megastore o un parcheggio, il nuovo Palazzetto dello Sport e anche un rifugio per cani nei terreni dell’istituto agrario Pavoncelli di Cerignola. L’idea dell’amministrazione comunale divide, ma non solo, perchà© è anche al centro di una querelle sulla possibile “”speculazione””, come definita dalle opposizioni, e di un ricorso al Tar in attesa di giudizio per quanto riguarda il canile.

La delibera approvata nell’ultimo consiglio comunale da Cicogna e Federazione Civica dà  il via libera all’alienazione di una particella dell’istituto scolastico per un ammontare di circa 1.5 milioni. In quella porzione di terra da 10 mila metri quadri il privato, grazie alla variante che porta a zona F3 la catalogazione del lotto individuato, potrà  costruire strutture di interesse pubblico come parcheggi o supermercati.
Con l’importo incassato dall’alienazione, invece, il Comune potrà  dare avvio alla costruzione del nuovo Palazzetto dello Sport, una delle promesse elettorali, insieme ai mille posti di lavoro in due anni, su cui Metta aveva puntato forte sin dal 2015. Dunque quei lotti che si trovano a costeggiare via Dalla Chiesa e Corso Scuola Agraria, e che oggi sono coltivati a viti e ulivi per conto della scuola Agraria, potrebbero così diventare la base di scambio per la cementificazione dell’area.
Controversa, ed in attesa di giudizio, è la questione legata alla proprietà : il Comune infatti sarebbe solo possessore di quei terreni, la cui proprietà  rimane nella disponibilità  dell’istituto agrario diretto dal dirigente scolastico Pio Mirra. Che già  su un altro provvedimento, ossia quello del rifugio per cani da 11 mila metri quadrati, ha praticato la strada dell’opposizione rivolgendosi al TAR. A giugno dell’anno scorso, difatti, l’amministrazione comunale ha dato mandato all’ufficio tecnico di allestire un rifugio per cani in un’area della scuola. Per avviare i lavori sono stati destinati anche 15mila euro all’associazione animalista Gli Amici di Balto, attraverso “”contributo una tantum””.
Al momento il il cantiere del rifugio è fermo, in attesa che il TAR Puglia si esprima, di fatto, sulla legittimità  dell’operazione varata dall’amministrazione comunale senza l’assenso dei vertici scolastici. Qualora anche la magistratura amministrativa avallasse l’operazione “”rifugio per cani””, allora la strada all’ipermercato e al Palazzetto dello Sport all’interno degli orti dell’Istituto Agrario, realizzato nel 1868, sarebbe spianata. E la terra oggi coltivata a vite, e che costituisce “”la piattaforma ampelografica, dove sono dimorate oltre a varietà  nazionali ed estere, anche vitigni autoctoni come antinello e tufarello, presenti solo esclusivamente presso il Pavoncelli e costituenti una banca di germoplasma””, dovrà  assistere alla colata di cemento.
Il declino graduale della storica scuola è iniziato sin dagli anni 90, quando fu costruita l’attuale via generale Dalla Chiesa attingendo a piene mani dalle proprietà  del Pavoncelli per 13.131 mq; poi, col passare degli anni, sono stati arredati gli orti urbani su una superficie di 9573 mq con conseguente costituzione di impianti sportivi per 11.395 mq e altra area dog per 8.433 mq. In totale ad oggi sono venuti meno 45.532 mq appartenenti al plesso scolastico.
Michele Cirulli

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