Ora La Cicogna vuole la presidenza del consiglio: oggi il bilancio

Rendiconto di gestione e debiti fuori bilancio sono i punti all’ordine del giorno che si discuteranno oggi, in prima convocazione, nell’apposito consiglio comunale convocato dal presidente del consiglio a partire dalle ore 18:00. Non ci dovrebbero essere particolari problemi per la maggioranza, perchà© i numeri darebbero ancora ragione al sindaco Franco Metta, anche se da più parti si avanzano richieste di azzeramento e rimpasto.

Federazione Civica, che ormai fa capo a Leonardo Paparella, ha chiesto una verifica di giunta con l’obiettivo “”di rilanciare l’azione amministrativa””, con un focus soprattutto sul terzo piano, quello dell’urbanistica e dei lavori pubblici. Insieme al presidente del consiglio, a sostenere la proposta, vi sono anche i consiglieri Limotta, Specchio, Cioffi e in maniera più defilata Frisani, sostituito nella sua funzione di capogruppo.

Ma se Federazione Civica vuole dettare la linea, La Cicogna non sta a guardare. Anzi. La lista che dal 2010 sostiene il primo cittadino Franco Metta, preso atto della richiesta di Paparella e dei suoi, ha chiesto anche l’azzeramento della presidenza del consiglio, a conferma dei rapporti tesi all’interno della maggioranza e dei fermenti che caratterizzano il nuovo e ipotetico rimpasto. Anche perchà© in casa Cicogna ci sarebbero legittime aspirazioni da saziare, come quella di Loredana Lepore, cicognina della prima ora, tra le più suffragate nella lista e che già  proviene da una brutta pagina di tradimenti e congiure interne come nel caso delle provinciali, quando tradita dai suoi non è riuscita a varcare le porte di Palazzo Dogana. E non è da escludere che Lepore possa ambire alla presidenza del consiglio comunale proprio al posto di Paparella, qualora trovasse alleanze diffuse nell’aula Di Vittorio.

Adesso tutto è nelle mani di Franco Metta, che comunque – qualora le cose dovessero mettersi male- secondo rumors potrebbe contare su vari appoggi esterni provenienti in particolar modo dal centrodestra consiliare. Tutto dunque verrà  rimandato dopo il voto sul bilancio, che presumibilmente ci sarà  tra oggi o, nel peggiore dei casi, durante la seconda convocazione del 7 giugno. Una tappa comunque delicata, quella dell’approvazione del rendiconto di gestione, perchà© sul punto vi è stato anche l’ultimatum della Prefettura, che due settimane fa ha diffidato il Comune di Cerignola poichà© in netto ritardo nel voto sui conti pubblici, pena la caduta della giunta e del consiglio: “”Solo nel caso in cui il Consiglio comunale, nonostante la diffida a provvedere non adempia all’approvazione del documento contabile, il Prefetto si sostituisce al Consiglio mediante Commissario e contestualmente avvia la procedura per lo scioglimento””, ha scritto il Prefetto Maria Tirone invitando il governo cittadino a dare l’okay al consuntivo entro venti giorni.

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