Metta si smentisce da solo: “”Mai fatte multe con la videosorveglianza””

“”In riferimento alle notizie circolate sui social network e su quanto pubblicato da diverse testate giornalistiche, si precisa che il Comune di Cerignola non ha mai utilizzato le risultanze del sistema di videosorveglianza per la contestazione delle violazioni per divieto di sosta e di fermata””.

Così l’amministrazione cerca di sfuggire al parere del Prefetto che ha ritenuto illegittime tutte le multe per divieto di sosta e di fermata comminate tramite impianto di videosorveglianza. Ieri Metta, sostenendo la bontà  della iniziativa contro le indicazioni di Prefettura e Ministero, prometteva altre multe appellandosi ad un cavillo della legge (che in realtà  si riferisce ad altre fattispecie, la famosa lettera E della legge). Oggi smentisce quanto detto ieri (ossia che fosse possibile utilizzare le videocamere) e cambia ancora posizione.
COSA HA DETTO INVECE IERI: “”Multe legittime, lo dice l’accapo E””

“”Pertanto la comunicazione Prot. 8615 Area III del 31/03/2017 del Prefetto di Foggia, non riguarda i verbali accertati e contestati in materia di sosta dalla Polizia Municipale di Cerignola, in quanto questi ultimi vengono effettuati da personale specificatamente comandato in tempo reale (e non con l’ utilizzo delle registrazioni del sistema di videosorveglianza) esclusivamente nei casi di sosta vietata o irregolare, previa verifica dell’assenza del trasgressore, come espressamente previsto dalla Legge in materia di procedimento sanzionatorio Amministrativo””. Eppure era proprio il sindaco Metta a scrivere dei mirabolanti introiti tramite videosorveglianza.

“”Tanto è stato comunicato al Prefetto, in attesa di ricevere il richiesto parere dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti adito da questo Comune a riscontro dei 20 ricorsi ricevuti a fronte dei 2000 verbali emessi. Alla luce di quanto comunicato si ribadisce l’infondatezza delle dichiarazioni di alcuni esponenti politici di opposizione che, già  in passato, in materia di sanzioni per parcheggio a pagamento con ticket scaduto, hanno sostenuto presunte Nostre illegittimità , sconfessati dalla stessa Prefettura con nota n. 0034861 del 18/10/2016″”.
A questo punto dovrebbe ammettere di essere un bugiardo: o quando scrive al Prefetto dicendo di non aver mai usato telecamere, o quando parla ai cittadini.

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