Caso Valentino: “”Sgarro non decide niente, è una setta””

Non ci sono soltanto i casi di San Severo o Lecce, perchà© anche a Cerignola il tesseramento al Partito Democratico diventa problematico ed oggetto di veleni. A presentarsi dalle parti di via Mameli, a febbraio scorso, è stato Gerardo Valentino, già  Rifondazione Comunista ed oggi sostenitore del Presidente della Regione Michele Emiliano.

Il caso esplode quando a Valentino, nei fatti, viene impedito di tesserarsi. E anche quando questi procede con l’iscrizione online al PD, la ratifica viene respinta dal segretario locale Tommaso Sgarro.

“”Ho telefonato più volte al segretario chiedendogli un incontro, ma non ho mai ricevuto risposte. Poi pochi giorni fa mi è stato comunicato che la mia iscrizione non poteva essere accettata perchà© avrei dovuto fare prima una specie di percorso di redenzione, alla fine del quale il segretario avrebbe dovuto decidere se fossi o meno meritevole di tessera. è assurdo””, commenta Gerardo Valentino. Sul punto Tommaso Sgarro si trincera dietro un secco “”no comment””, ma negli ambienti vicini al PD fanno notare che Valentino, negli anni, pur essendo partner del PD in ogni competizione elettorale amministrativa, non avrebbe mai mostrato totale apertura verso il gruppo dirigente e il partito, al quale avrebbe voluto aderire con una iscrizione last minute.
Per questo il “”niet”” all’ingresso. Una ricostruzione, quest’ultima, che Valentino ritiene irricevibile: “”Temono il confronto e sono settari, in cosa consiste un percorso della cui durata, oltretutto, non si ha traccia? Nel dire sempre sì all’eurodeputato Gentile per interposta persona, ossia Sgarro?””, attacca l’ex rifondarolo. A gravare, probabilmente, i rapporti tesi tra la pasionaria dem ed il governatore della Puglia: Gentile ormai diventata renziana di ferro dopo l’abbraccio a Bersani, Vendola e Civati; Emiliano in corsa per la leadership tra i democratici a livello nazionale. Nel mezzo, sostiene Valentino, veti e colpi bassi.

“”Non mi vogliono perchà© sanno benissimo che avrei organizzato un’area pro-Emiliano, e sanno benissimo che i miei rapporti con Elena Gentile non sono idilliaci sin da quando nel ‘90 fece cadere la giunta di centrosinistra a Cerignola. Tommaso Sgarro non decide niente nel PD””, continua Valentino. Fatto sta che la ratifica della tessera continua a non arrivare. Dal PD confermano la scelta di massima.

“”Stanno perdendo pezzi. Per me anche l’ultimo degli iscritti ha diritto di parola in un partito che vuole definirsi democratico, invece per loro non esiste questa logica, ci sono tessere di serie A e di serie B. Non c’è coesione nel gruppo, questo modo di fare – conclude Valentino- sta portando parecchi giovani e non ad allontanarsi. Applicano una logica vecchia del con me o contro di me anche quando dei professionisti intrattengono rapporti lavorativi con l’amministrazione pubblica guidata da Metta: sembrano ossessionati””.

Michele Cirulli

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