Elena vuole andare in Parlamento. Nel Pd esplode il caso Valentino

Anche il Partito Democratico di Cerignola si appresta ad entrare nella fase congressuale e, sebbene si debbano ancora sciogliere dei nodi rispetto alle leadership, a via Mameli si pensa ad organizzare le correnti. Quella di Elena Gentile, che in settimana è stata a Roma in direzione nazionale per parlare tra le altre cose anche di una possibile candidatura al Parlamento (il pressing sul renziano ministro Martina è alto), comprenderà  verosimilmente tutto il gruppo consiliare, a meno che non vi siano cambiamenti di rotta dell’ultimo minuto.

Così l’evoluzione vendoliana, bersaniana, civatiana e ora renziana è compiuta nell’arco di due anni. Dunque il PD di Cerignola, ancora una volta, sarà  contro il governatore Michele Emiliano, perpetuando ormai una lotta che si trascina dal 2015. Chi se ne tira fuori, invece, è Gino Pizzolo, referente dell’area Rossi: fa un passo “”di lato”” e annuncia che “”Non rinnoverò la tessera PD. Non aderirò ad alcuna formazione politica, vecchia o nuova che sia. Le ragioni del mio disagio le ho espresse pubblicamente più volte. Dovrò e vorrò capire non solo cosa sarà  il loro (di Bersani, Rossi e Speranza, ndr) contenitore, ma soprattutto chi di questo contenitore ne farà  parte. Ho rispetto per chi ha deciso di rimanere nel PD. Chiedo rispetto per le mie scelte””. A seguirlo a ruota è il tesoriere PD, Stefano Bifaro, che scontento dell’impronta renziana del Partito ha rassegnato le sue dimissioni.

E pare che le scaramucce con l’area Emiliano siano già  nate, perchà© ci sarebbero stati non pochi problemi per Gerardo Valentino, ex Rifondazione Comunista, riuscire ad iscriversi al Partito Democratico. Di certo non uno dei migliori amici di Elena Gentile, anzi; a Valentino non è restato che prendere atto di una serie infinita di rinvii da parte della segreteria, tanto da dover effettuare l’iscrizione al partito in via telematica, a poche ore dalla chiusura delle operazioni di registrazione, che termineranno il 28 febbraio, per evitare di rimanere fuori dal PD. E pare che di questa volontà  di rimandare l’iscrizione di Valentino (che deve ancora essere ratificata dal segretario Tommaso Sgarro) ne sia stato informato direttamente il presidente Michele Emiliano. Infatti non vi sarebbero motivi ostativi di alcun tipo considerando il curriculum dell’ex rifondarolo e sarebbe stato arbitrario ogni ulteriore rinvio, su cui più di uno s’è lamentato.

A parte veri e presunti veti, e i possibili innescati di riflesso, la campagna congressuale a Cerignola si preannuncia calda, anche perchà© non è da escludere la nascita di comitati pro- Orlando, che su scala provinciale vedono in partita Michele Bordo. Il tutto accade mentre l’eurodeputato Elena Gentile cerca di blindare la sua candidatura al Parlamento, attraverso Renzi e la promessa di un posto in lista bloccato, mobilitando iscritti, dipendenti, affezionati e proseguendo la sua infinita crociata contro il presidente Michele Emiliano.

Michele Cirulli

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