Zamparese: “”Il VI lotto si farà , non ci resta che aspettare le dimissioni di Metta””

Nei panni di grande accusatrice, Pia Zamparese, ex assessore della giunta Metta, non fa mancare il suo parere sulla costruzione del VI lotto di discarica annunciato nel corso dell’ultimo consiglio comunale, oltre che nei verbali del Consorzio di Bacino.

Erano lontani i tempi in cui il primo cittadino Franco Metta prometteva che “”non sarò più sindaco di Cerignola se si avvieranno i lavori per la realizzazione del sesto lotto della discarica. Il sesto lotto non si farà  mai fino a quando io sarò il sindaco di questa città “”.

Zamparese commenta: “”Mi sembra ieri quando l’allora candidato sindaco della Coalizione del Cambiamento pronunciava con veemenza e convinzione queste parole. Quanta gente ha creduto a progetti, programmi, idee condivise e realizzate (se realizzate) in maniera totalmente opposta di quanto si è detto in campagna elettorale. Quante persone, me compresa, hanno creduto che qualcosa potesse veramente cambiare ed invece no, solo illusioni, solo fumo negli occhi””

“”L’allora candidato sindaco ha reso un cavallo di battaglia la delicata questione ambientale in campagna elettorale trasmettendo delle garanzie agli elettori senza avere un’adeguata conoscenza. Vi spiego il perchà© e come si stanno svolgendo realmente le cose. è giusto che la gente sappia, è giusto che il cittadino non debba essere interpellato solo per essere votato: il sesto lotto si farà “”, commenta l’ex assessore.

“”Ogni commento potrebbe essere superfluo. Stando, infatti, a quanto riferiscono i ben informati, la maggior parte dei sindaci dei cinque Reali Siti, già  nel 2012, avrebbe dato parere favorevole all’allargamento della discarica nell’agro di Cerignola. Ma non è tutto: la Regione Puglia- aggiunge Zamparese- ha concesso l’AIA già  nel 2008, ampliata nel 2014 con ulteriori autorizzazioni a costruire il sesto lotto. Ad oggi i rifiuti vengono conferiti nella discarica di Grottaglie a fronte “”dell’improvviso”” esaurimento del quinto Lotto. Questo momentaneo disagio ( come è stato chiamato) ha comportato un aumento della TARI del 18 % così come approvato nell’ultimo Consiglio Comunale””.

“”Quanto sta accadendo è insostenibile, si grava sulle tasche dei cittadini per una evidente mala gestio ed inoltre ( aspetto altrettanto preoccupante e meritevole di riflessione) si sono fatte promesse e sono state illuse persone che tutto questo scempio non lo meritano: ora non ci resta che attendere le dimissioni del sindaco””, conclude Zamparese.

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