Istituto agrario, nuovo indirizzo e vecchie tradizioni

In linea con la tendenza della Delega agli istituti Tecnico-Professionali, contenuta nella Legge della Buona Scuola, il potenziamento della formazione secondaria superiore è stato avviato senza intoppi nel territorio di Cerignola.

L’istruzione tecnica e professionale di Cerignola si afferma ulteriormente, con la nuova offerta formativa varata, il 20 gennaio scorso, con la presentazione ufficiale del nuovo indirizzo di  Enogastronomia e Ospitalità  Alberghiera, articolato in ulteriori tre specializzazioni, presso lo storico IISS Pavoncelli. Accanto ai quattro tradizionali indirizzi, si aggiunge il nuovo corso di studi candidato a proporsi come volano dell’economia cittadina. Il tutto grazie al partenariato di aziende territoriali, presso cui i futuri iscritti compiranno gli stages nel cosiddetto biennio professionalizzante conclusivo, tra cui spicca la Coop Bella di Cerignola, che ha firmato l’intesa tramite il presidente Franco De Monte. Oltre cento ore le ore di laboratori previste, inclusive anche dell’apprendimento delle abilità  manageriali e imprenditoriali necessarie al nuovo mercato del lavoro. Il ventaglio dell’offerta formativa si amplia, dopo l’istituzione del corso di Geometra Costruzione e Ambiente, andando a ritroso nel tempo di oltre 10 anni, cui ha seguito Lavorazione Tessile e Assistenza e Manutenzione Tecnica, oltre al collaudato indirizzo Agrario Tradizionale, arricchitosi da pochissimo dalla Specializzazione in Enologia, che ha allungato di un anno il corso di studi.

Tutto è iniziato dai sopralluoghi effettuati dall’on. Colomba Mongello, membro delle Commissioni parlamentari anti Contraffazione e Agricoltura, insieme al dirigente scolastico Pio Mirra, che hanno portato alla rilevazione di strutture e spazi all’interno degli edifici scolastici idonee alla messa a regime del nuovo indirizzo e in parte già  dotati di attrezzatura funzionale.  La scelta promossa dal dirigente Mirra si inscrive nel solco della lotta all’invasione dei prodotti stranieri dall’incerta tracciabilità  immessi nel mercato agroalimentare, e in più mira a contribuire alla formazione della filiera corta, a kilometro zero, garanzia della qualità  e della salubrità  dei prodotti della terra. Inoltre, elemento di grande rilevanza, i costi del nuovo corso saranno in gran parte mitigati dalla possibilità  di poter utilizzare i prodotti coltivati nei 4 ettari a disposizione dell’Istituto, oltre che dal lavoro degli iscritti al corso di Lavorazione Tessile, che impiegheranno la loro opera nella confezione delle suppellettili necessarie ai laboratori enogastronomici. Conti che saranno ancora più rimpinguati dai benefici che verranno negli anni a venire, dalla possibilità  da parte dell’IISS Pavoncelli di poter etichettare e commercializzare il proprio vino, tra cui il celebrato Nero di Troia e lo spumante prodotto secondo le secolari tradizioni locali.

I mondi dell’istruzione tecnico-professionale e universitaria si avvicinano sempre di più, come ribadisce il direttore del Dipartimento di Scienze agrarie e alimentari di Foggia, Agostino Sevi, convenuto a Cerignola per l’evento, anche grazie al Piano Di.Or, con cui i docenti delle scuole superiori e accademici si impegnano ad intensificare la sinergia, al fine di migliorare anche l’orientamento post-diploma. Collaborazione già  avviata negli anni precedenti, con l’università  di Foggia, per via dell’impianto di uliveti e frutteti sperimentali nell’agro scolastico, cui si aggiunge la collaborazione scientifica con l’Università  di Bologna nello studio del grano duro di Cerignola.

Una scuola che si apre al territorio, riconosciuta per la primaria importanza dal nascente Ufficio Scolastico Regionale, come ci tiene a testimoniare la direttrice dello stesso, la dott.ssa Episcopo, per via della sua secolare storia. Credenziale, quest’ultima, che contribuirà  all’aggiudicazione, dal parte dell’istituto, dei fondi ministeriali accantonati per le scuole esistenti da oltre 70 anni, con cui verranno effettuati importanti progetti legati alla cultura agricola e alla promozione delle figure di levatura nazionale di Giuseppe Di Vittorio e il Conte Giuseppe Pavoncelli, la cui Fondazione omonima annovera tra i soci fondatori il prof. Mirra : la realizzazione di un spazio espositivo nel Padiglione scolastico di macchine e attrezzi agricoli d’epoca, e la restaurazione degli affreschi dei soldati americani ospitati nello stesso durante la seconda guerra mondiale.
Enrico Frasca

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