La banda della Stilo, le rapine e gli assalti sulla SS16

| L’INCHIESTA | Spari, rapine e sequestri lampo. Dall’inizio dell’anno 2016 in Capitanata ci sono state circa 150 denunce, la maggior parte delle quali interessano la strada statale 16 che collega Cerignola, Foggia e San Severo. E’ qui che, soprattutto all’altezza della città  di Di Vittorio, si concentrano le attività  criminali e i nuovi assalti alla diligenza con l’intento di rubare auto, soldi e cellulari.

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Talvolta la situazione sfugge di mano e alle vittime sono riservate anche aggressioni fisiche. Il numero tende a crescere se si considerano anche altre arterie stradali a rischio (sp98), dove i gruppi criminali esportano le loro tecniche. Nell’ultimo anno, sulla SS16, nell’agro cerignolano “”“ sempre sul medesimo tratto stradale- sarebbero stati messi a segno ben oltre 30 colpi.
L’attività  predominante, però, nell’ultimo scorcio del 2016, rimane il furto d’auto, che fa in generale della Puglia una regione ad alto rischio (gli ultimi dati parlano chiaro: terza in Italia con 17046 denunce). Potrebbe esserci però una svolta nelle indagini, perchè due giorni fa la polizia ha rinvenuto nelle campagne una delle auto che ha messo a soqquadro Cerignola.
Era nascosta tra gli alberi, in una campagna a ridosso dello svincolo autostradale ubicato su via Melfi. Gli agenti della polizia hanno ritrovato la Fiat Stilo con la quale tre malviventi hanno creato scompiglio nell’ultima settimana sulla strada statale 16 e all’interno delle vie cittadine di Cerignola con rapine ai danni degli automobilisti.

Le ultime scorribande della “”Stilo grigia”” si sono registrate nella giornata di lunedì, quando in corrispondenza dello svincolo autostradale A16 (Cerignola Ovest) la batteria ha cercato di agganciare una Volvo XC60, ma l’automobilista è stato più rapido ed è riuscito a sfuggire dalla morsa dei delinquenti. A poche ore dal colpo fallito, la stessa batteria della Stilo grigia ha individuato una seconda vettura, una Peugeot Ranch, con a bordo due persone di origine marocchina. Avvicinati in prossimità  della strada provinciale 96, che interseca via Melfi a poche centinaia di metri dall’autostrada, alle due vittime non è restato altro da fare che consegnare le chiavi del mezzo sotto la minaccia, come di consueto, di pistole e coltelli. Anche in questo caso l’episodio è stato denunciato e sono partite le ricerche a tappeto da parte degli agenti agli ordini del vicequestore aggiunto Loreta Colasuonno che, nel giro di poche ore, hanno rintracciato la Stilo grigia abbandonata nelle campagne cerignolane, a breve distanza dal luogo dell’ultima rapina. Ed è probabilmente proprio la stessa vettura utilizzata la settimana scorsa per rapinare, attraverso la prassi della “”spaccata””, una stazione di servizio alle porte di Cerignola, sempre sulla SS16; inoltre l’auto “”“ risultata rubata a gennaio- sarebbe stata utilizzata anche per effettuare un altro colpo ai danni di un imprenditore in zona Convento, dove i malviventi hanno rubato una Range Rover dopo aver seguito la vittima sotto casa.

I continui furti “”“ informano dal commissariato di polizia- servono con ogni probabilità  per rimpinguare il mercato nero: le automobili rubate arrivano a fruttare ai ladri oltre mille euro, per poi essere cannibalizzate passando “”a pezzi”” sui mercati di autoricambi. In alcuni casi, come hanno rivelato indagini passate, alcune automobili sono riutilizzate durante gli assalti ai portavalori per guadagnare la fuga con il bottino. Al momento gli inquirenti stanno valutando e mettendo in relazione la Stilo grigia rispetto ad alcuni episodi criminali verificatisi dal 12 gennaio in poi. Anche perchè, sulla strada statale 16, opererebbero almeno due batterie con le stesse tecniche: inseguono auto di grossa cilindrata, invitano (con le armi) i conducenti ad arrestare la corsa e a farsi consegnare la macchina per poi fuggire via indisturbati senza aver bisogno di violare complicati sistemi di sicurezza e di allarme delle automobili individuate.
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