Piazzolla (Asl Fg): “”Colpocitologia e urologia non chiuderanno””

La mia parola è una sola: colpocitologia a Cerignola non chiuderà . Dovremo studiare tutte le indicazioni arrivate dal Ministero della Salute, ma per quanto riguarda il Tatarella non ci saranno stravolgimenti. Il servizio di Colpocitologia non sarà  assolutamente soppresso. Trovare le risorse per far funzionare la struttura semplice sarà  un impegno della direzione strategica, ma i comitati possono e devono stare tranquilli, perchè non metteremo mano nemmeno al reparto di urologia, come qualcuno ha prospettato in queste settimane.

A parlare è il direttore generale della Asl di Foggia, Vito Piazzolla, che mette un punto fermo rispetto alla mobilitazione innescata nelle settimane passate “ e tutt’ora in corso- circa la paventata chiusura della struttura associata ad Ostetricia.
Il comitato spontaneo Donne di Cerignola per il Centro di Colpocitologia è sceso in piazza avviando una raccolta firme per scongiurare la probabile chiusura e invitando a mobilitarsi in prima persona apponendo la propria firma e partecipando alla marcia pacifica ma seria e sentita delle donne lasciate sole con la loro sofferenza.
La notizia dell’ipotetica soppressione del centro che si occupa di Pap test, Colposcopie, Biopsie, Ecografie, Isteroscopie, Test HPV ha creato apprensione. A maggior ragione perchè “ informano dal comitato- dal 2007 ad oggi sono stati effettuati circa 250 mila pap test a conferma della produttività  ed alta competenza del reparto nell’occhio del ciclone. Inoltre “ spiega il direttore della struttura Gemma Corrado- il servizio Colpocitologia vive sulla propria pelle il dramma della carenza di organico: attualmente, tra tecnici e medici, gli operatori sono appena dieci. Con la mannaia della legge di stabilità , che prevede un pareggio di bilancio nei plessi ospedalieri o una perdita massima del 10%, pena la chiusura, il destino di Colpocitologia potrebbe essere segnato.
C’è indecisione e si rincorrono voci preoccupanti sul destino del reparto “ aggiunge Corrado- e questo non fa bene ad una struttura che è nata nel lontano 1981 e che oggi vive una fase delicata per la mancanza di informazioni certe sulla sua collocazione. Annualmente scopriamo circa 20 casi di carcinoma allo stadio zero, ossia parliamo di 20 vite umane, di mamme, mogli, fidanzate e sorelle che riescono a prevenire guai peggiori.
Il bacino di utenza del reparto, che si occupa in particolar modo di lesioni preneoplastiche cervicali e di lesioni neoplastiche cervicali, nonchè dell’asportazione di neoformazioni endouterine come polipi e miomi, è assai vasto. Basti pensare “ come ricorda il direttore di struttura- che tra malattie sessualmente trasmissibili ed endoscopia ad oggi sono circa in 4000 ad aver varcato le porte del Tatarella.
L’allarmismo, secondo la direzione strategica della Asl di Foggia, dovrà  per forza rientrare: Non ci sono problemi, nell’atto aziendale da noi deliberato ci sono tutti gli interventi che questa Asl farà  nella Capitanata e non si troverà  in alcun modo scritto che Colpocitologia sarà  chiusa. Anzi. Noi- conclude il dg Vito Piazzolla- siamo attenti alle necessità  dei territori e faremo in modo che le risorse siano commisurate ai costi e ai ricavi del singolo ospedale. Ho ricevuto i comitati rassicurandoli, non c’è niente da temere.
Michele Cirulli

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