Mazzetta da 20mila euro in Comune. Mistero sul nome dell’imprenditore

“”Mamma diceva sempre: la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita””. è questo quanto Forrest Gump, nella celebre pellicola, riferiva seduto ad una panchina ad una signora attenta al suo racconto. Il sindaco di Cerignola Franco Metta, però, non è Forrest Gump e dentro la scatola di cioccolatini ci ha trovato addirittura 20  mila euro in contanti.

 

La notizia è trapelata ieri pomeriggio e sull’identità  del mittente vige il massimo riserbo da parte delle autorità  competenti. Ciò che è certo, però, è che quel pacco regalo- che tecnicamente è una mazzetta in quanto i dipendenti pubblici possono accettare doni per un valore massimo di 150 euro- è arrivato in Comune attraverso le mani di un imprenditore foggiano. Una descrizione assai vaga che fuoriesce dagli ambienti investigativi e che può riferirsi quindi a qualche industriale di Foggia, Cerignola o dell’intera provincia.

A darne notizia è il sito internet su cui scrivono numerosi aspiranti consiglieri comunali cicognini (non eletti). La ricostruzione, però, sarebbe diversa da quella descritta (soldi inviati al comune), perchè l’imprenditore avrebbe personalmente consegnato un pacco di cioccolatini contenente quella ingente somma di denaro pari a 20 mila euro.

Franco Metta spiega: Una persona fisica, che ho immediatamente denunciato, ripreso dalle telecamere del Comune, mi ha consegnato quello che credevo fosse un pacco di biscotti natalizi, che invece conteneva del denaro. 5 minuti dopo ho denunciato il fatto a Polizia e Carabinieri. Che sono immediatamente intervenuti. La persona, con tanto di nome e cognome, è stato da me denunciato ed è indagato dagli inquirenti.

Aggiunge l’assessore Carlo Dercole: Abbiamo immediatamente chiamato le forze dell’ordine. Denunciato in commissariato con nome e cognome il personaggio che è stato anche ripreso dalle telecamere. Certo, rimane singolare il fatto che una presunta mazzetta possa essere consegnata direttamente a Palazzo di Città  senza alcuna cautela e dal diretto interessato, senza filtri o senza alcuna ponderazione di sorta. Ma tant’è. Anche sulla dinamica dell’accaduto stanno indagando gli inquirenti, per ricostruire ogni dettaglio di quello che sembra un tentativo di corruzione. Il sindaco, con i testimoni, ha proceduto a denunciare l’imprenditore, sulla cui identità , stranamente, è calato il silenzio da parte delle istituzioni.

Quello che è successo oggi è al dir poco allucinante. Prima di farlo nei confronti dell’uomo, esprimo la mia solidarietà  alla massima istituzione cittadina che ha respinto un chiaro tentativo di corruzione. A prescindere dall’appartenenza politica di ciascuno di noi- dichiara il vicesindaco Rino Pezzano- bisognerebbe dimostrare unità  di fronte al chiaro tentativo di infangare il nome e l’onesta’ degli amministratori della nostra cittࠝ.

Fa eco anche il consigliere comunale Ale Frisani: Di fronte a questo atto di corruzione fallito, che ha il preciso scopo di infangare le istituzioni della nostra città  “ conclude il Capogruppo “, non esistono bandiere o schieramenti politici: abbiamo il preciso dovere di marciare uniti sulla strada della solidarietà , della giustizia e della legalità  per scoraggiare episodi intrisi di arroganza e prepotenza.

Sui punti controversi di questa vicenda stanno indagando i poliziotti guidati dal vice questore aggiunto Loreta Colasuonno e i carabinieri del capitano Michele Massaro.
Michele Cirulli
 

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