Terremoto, il vescovo Renna: niente fuochi per la Madonna

Niente fuochi pirotecnici ed il ricavato andrà  in beneficenza alle popolazioni dell’Italia centrale interessate dal sisma che nelle province di Rieti e Ascoli Piceno ha causato morte e danni. A comunicarlo è la Deputazione Feste Patronali che, su impulso del vescovo Luigi Renna, ha deciso di sospendere, per la serata dell’8 settembre, i festeggiamenti della Madonna di Ripalta con i consueti fuochi d’artificio.

 

Accogliendo la proposta del Pd, che in mattinata aveva chiesto al presidente della Deputazione, Gerardo Leone, un impegno solidale concreto per le vittime del sisma, la Deputazione ha comunicato che quest’anno i fuochi della Madonna di Ripalta non ci saranno. è la prima volta che succede.

Iniziative simile sono state prese anche a Rocchetta Sant’Antonio, che in questi giorni celebra la sua festa, e ad Apricena e Foggia, dove sono sospesi per 48 ore i festeggiamenti estivi.

Ancora da stabilire la cifra che sarà  inviata alle popolazioni del centro Italia, giacchè i fuochi si basano su una serie di generose donazioni.
Sul punto è intervenuto anche il PCI di Cerignola con il referente cittadino Matteo Zingarelli: “”Sarebbe opportuno a questo punto che il PD locale desse un segnale concreto. Un esempio da seguire: Rinunciare alla festa de L’Unitࠝ, che tra l’altro si svolge prima della Festa Patronale, vendere la macchina in palio e devolvere il ricavato dei biglietti per aiutare concretamente chi ha perso casa, lavoro e familiari. D’altro canto¦ i lampadari che ballano¦ alla nostra Città  ed ancor meno ai terremotati, non interessano!””.
Maria Dibisceglia, del Partito Democratico, che aveva invitato alla sospensione dei fuochi d’artificio, esprime soddisfazione: “”Apprendo con piacere che la Deputazione Feste Patronali e S.Eccellenza Monsignor Luigi Renna,Vescovo della Diocesi di Cerignola – Ascoli Satriano,hanno deciso di annullare i tradizionali fuochi pirotecnici dell’8 settembre. Per la Festa de L’Unità  il PD di Cerignola devolverà  gli incassi dello stand cucina di un’intera giornata alle popolazioni colpite dal terremoto, somministrando pasta alla amatriciana piatto tipico di Amatrice, uno dei comuni più colpiti dal sisma””. Il vicesindaco Rino Pezzano informa che “”Domani apriremo il conto corrente denominato “”Fondo di Solidarietà  CITTà DI CERIGNOLA””, in modo tale da dare la possibilità  ai cittadini di Cerignola di dare il proprio aiuto alla popolazione del Centro Italia colpita dal terremoto””.
 

 

 

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