Metta: “”Infiltrazioni criminali? Infami, sputtanano la città “”

Mentre il dibattito sul rischio infiltrazioni criminali è pressochè assente su tutti i network e i giornali di Cerignola e della provincia di Foggia, il sindaco Franco Metta risponde alle accuse del segretario del Partito Democratico, Tommaso Sgarro, che la settimana scorsa si è recato dal Prefetto di Foggia, Maria Tirone, per palesare una ipotetica eventualità  che si anniderebbe dietro alcuni bandi prodotti dall’amministrazione comunale del Cambiamento.

 
Il weekend del sindaco civico è stato ricco di appuntamenti: dagli interventi in radio al rapporto mensile alla città , Metta ha scoperto le carte con affermazioni che, più di ogni altra cosa, hanno creato nuovo scompiglio. La maggioranza sul tema rimane ancora silente e allo stesso tempo si registrano isolate prese di posizione da consiglieri singoli (Forza Italia, Capitanata Democratica).
L’attacco a chi ha sollevato dubbi sulla capacità  amministrativa della giunta e sui bandi controversi prodotti è netto e chiaro: Non hanno temi, non hanno capacità , non hanno argomenti. A cosa gridano? Gridano alla mafia, alla criminalità . Sono degli infami, che io ho denunciato penalmente. Vanno cianciando, vanno sputtanando la nostra città , che sta recuperando credito. Parlando di mafia, criminalità  e imbrogli. State tranquilli che la giustizia poi arriva, ha detto Franco Metta nel corso della sua trasmissione in radio, Il cielo è sempre più blu.
E la magistratura arriva, anche perchè in settimana il primo cittadino si è visto confermare una condanna a causa di un atteggiamento aggressivo, provocatorio ed irriverente (¦) connotato da un progressivo crescendo di accuse all’operato del Presidente del collegio, contestato non sul piano tecnico con argomenti tecnico-giuridici, bensì sul piano professionale e personale, addebitandogli l’incapacità  di arginare il comportamento del Pubblico Ministero.     Domenica mattina Franco Metta è sceso in piazza ed ha toccato nuovamente l’argomento del clima che si respira a Cerignola, con un messaggio molto ambiguo: “”Quando noi avremo fatto tutte le cose che ho detto, quelli (riferito al PD, ndr) faranno altri 25 anni di opposizione. Ma ovviamente quello è il PD, quelli stanno al governo. Quando andate a casa, prima di farvi il segno della croce per mangiare, fatemi una promessa: dedicate un secondo a pensare quante autorità  dipendono dal Governo Centrale.
Il rimando indiretto è alla Prefettura, presso la quale Sgarro si è rivolto la settimana scorsa. Il sindaco parla delle autorità  che dipendono dal Governo: Noi ce le abbiamo tutte potenzialmente contro. Mi faranno le peggiori porcherie, mi faranno le peggiori sporcizie, mi faranno le cose che voi non potete nemmeno immaginare. Io lo so e sono tranquillissimo, non mi tremano mani, polso, meno che mai non mi trema la mente  e il cuore. Ho solo una preghiera da fare a tutti gli amici e a tutti i cittadini: la mia preghiera è alle persone che amo. Io sono tranquillo- incalza l’avvocato- non ho paura di niente e di nessuno, ho solo paura della vostra sofferenza. è il mio tallone d’Achille. Ho paura di veder piangere i miei figli. Il giorno in cui vi vedrò piangere per colpa mia, mi dimetterò un secondo dopo””. Sul tema legalità  il primo cittadino, dopo le esternazioni di attacco verso le forze dell’ordine a seguito dei blitz anti-abusivi (operazioni di marketing, le ha definite il comandante dei vigili Francesco Delvino), mostra ancora vistosi affanni.
A ribadirlo, tra le altre cose, è anche il presidio cittadino di Libera- nomi e numeri contro le mafie, il cui referente, don Pasquale Cotugno, l’estate scorsa fu attaccato duramente dall’amministrazione in carica poichè reo di aver fatto notare come Cerignola fosse fuori alla campagna legalitaria voluta da don Luigi Ciotti: Ci congratuliamo con l’Amministrazione comunale e con tutti i gruppi consiliari per la delibera Trasparenza a costo zero, ma restiamo in attesa che la delibera n.6/2016 La legalità  conveniente, ritirata al fine di ulteriori approfondimenti in sede di commissione bilancio, venga nuovamente riportata in Consiglio Comunale. Invitiamo, pertanto, il Segretario comunale, quale Dirigente incaricato, a voler dare concreta attuazione a quei punti ancora non compiutamente rispettati (situazione patrimoniale incompleta di molti consiglieri, bilanci del Comune e delle società  partecipate in open data; open data sui beni confiscati e avvio di bandi per i nuovi beni assegnati dallo Stato, mancata indicazione delle spese elettorali trasparenti,¦), conclude don Pasquale Cotugno.
Il tema legalità , secondo i piddini cerignolani, potrebbe essere oggetto anche di un ulteriore passaggio presso il Ministero dell’Interno. Sulle intemperanze del sindaco Metta rispetto al ruolo delle forze dell’ordine c’è stata anche una presa di posizione da parte del SIULP, sindacato della polizia di stato. Ad oggi il sindaco prevede porcherie contro la sua persona, fino a ipotizzare indirettamente dolori per i suoi più stretti familiari. Se c’era bisogno di una conferma del clima teso nella città  di Di Vittorio, è lo stesso Metta a fornirla con i suoi interventi a seguito delle denunce pubbliche degli oppositori rispetto a gare ed appalti entrati nell’occhio del ciclone.
Michele Cirulli
 

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