Rissa&sediate a Trinitapoli: le scuse di Andriano. “”Ma le merito anch’io””

“”Chiedo scusa alla Dott.ssa Tarantino per l’offesa. Ma gli uomini vanno chiamati per nome””. Così Antonio Andriano, detto Tonino Vidocq, delegato del Movimento dei Cavalli di Trinitapoli in corsa per le amministrative 2016, spegne le polemiche dopo la scampata rissa che dal locale è finita anche sui network nazionali.

 

Dirigente di sindacato a cavallo degli anni 70, interprete  storico del PCI prima e PDS dopo, promotore delle lotte bracciantili, Antonio Andriano detto Vidocq è un cafone nell’accezione divittoriana del termine.Nell’ultima uscita pubblica, tra vernacolo e piccati appunti politici al nemico Arcangelo Sannicandro, sono state diverse le frecciatine colorite agli avversari. Compresa sua nipote, segretario del circolo PD di Trinitapoli, Maria Andriano. Il suo soprannome, Tonino Vidocq, nasce per la somiglianza con un attore che interpretava il brigante francese in una pellicola degli anni 70.

Il mea culpa, però, è seguito da alcune precisazioni sull’incontro interno al centrosinistra (Pd-Sel-Comunisti Italiani-Cavalli), lunedì scorso, e terminato nel peggiore dei modi. Va precisato preliminarmente per ristabilire la verità  dei fatti “ spiega Andriano in una nota- che la candidata sindaco di SEL Anna Maria Tarantino era stata già  da me diffidata in un pubblico comizio rivolgersi al sottoscritto con l’appellativo di Vidocq. Nel corso della riunione era emersa chiaramente la volontà  della coalizione della Tarantino di imporre che i partiti imponessero tutti i 17 componenti della lista, rendendo in tal modo il candidato sindaco scelto dai cittadini con le primarie, ostaggio delle sigle di partiti.

La questione si sposta sulla politica e sulla possibilità  del centrosinistra di correre unito contro il centrodestra di Di Feo. Le diversità  di vedute sono terminate in uno scontro acceso: Visto il rifiuto secco della coalizione dei cavalli di accettare tali metodi da prima repubblica, la candidata Tarantino con tono ingiurioso- prosegue Andriano, braccio destro di Lillino Barisciano- mi ha appellato con il nomignolo Vidocq . Riconosco che la mia reazione è stata scomposta e per questo chiedo scusa in primis alla dottoressa Anna Maria Tarantino, a tutti coloro che erano presenti e che hanno assistito all’incidente tramite la rete.

Alle scuse, però, seguono delle domande: Ma ora è lecito che voi cittadini italiani si chiedano se è educato da parte della dottoressa Tarantino : appellare continuamente in tono spregiativo per soprannome un uomo non certo giovane, in tutti i suoi interventi pubblici e manifesti di partito. L’obbiettivo è stato solo quello di denigrare non solo me, ma tutta la compagine politica dei cavalli, con il fine ultimo di nascondere la loro assurda pretesa, di creare un sindaco fantoccio. Dal video intero, che dura poco più di un ora potete constatare il tono provocatorio adottato da lei e dai suoi alleati, nei confronti della nostra coalizione con il fine evidente di far saltare il tavolo politico faticosamente convocato. Perchè non erano più in grado di sostenere la loro assurda proposta politica, prosegue il delegato del movimento civico.

Ora cari cittadini italiani e navigatori di internet vi chiedo: merito le scuse della dottoressa Anna Maria Tarantino per l’ ingiuria gratuita che ho subito ?( dal video si nota ,che appena apro bocca, dopo un ora di silenzio, senza ascoltarmi, parte chiamandomi “”Vidocq””) Inoltre, merito le scuse da altri presenti, appartenenti alla loro delegazione, per gli insulti che anche voi potete ascoltare. E, per l’aggressione rivoltami dal segretario del partito comunista Geremia Buonarota, braccio destro della Tarantino, che come si vede nel video, per primo, mi minaccia di lanciarmi una sedia (e dalla quale ho provato a difendermi), mi merito le scuse?””, conclude Antonio Andriano da Trinitapoli, detto Vidocq.
 

 

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