Referendum sulle trivelle, il NI di Elena Gentile

La situazione sul referendum è molto complicata. Non solo perchè per scongiurare le trivellazioni nell’Adriatico bisognerà  votare sì per dire no, ma anche perchè la battaglia, oltre i tecnicismi, è tutta politica, con il dualismo Emiliano-Renzi sullo sfondo e l’ennesima faida interna al PD fatta sui temi dell’ambiente.

 

A rimanere incastrata nella dicotomia tatticismo politico-referendum è la parlamentare europea Elena Gentile, che in previsione del futuro congresso regionale Pd, una volta ritirata la propria candidatura da segretaria, continua a remare in maniera anti-emiliana per ritagliarsi un ruolo nella regione che l’esilio a Bruxelles sembra averle tolto. Così, dopo aver sostenuto in tempi non sospetti l’ostracismo alle trivelle, oggi pur di non dare ragione ad Emiliano cerca di mediare la sua posizione in favore di Renzi (con buona pace di Pippo Civati, ormai lontano ricordo di una sequela lunghissima di doppiogiochismo e inversioni di marcia sul sostegno ai vari candidati).

In una recente intervista ha invitato tutti a non lasciarsi trasportare dal populismo in materia ambientale, frapponendosi tra i due fuochi rappresentati da Renzi ed Emiliano. Una scelta azzardata, a cui non è seguita una presa di posizione chiara, che l’ha costretta ad una immediata precisazione in seconda battuta: Da sempre contraria alle trivelle. Difendo lo strumento referendario chiedendo di leggere attentamente a coloro i quali si recheranno alle urne il quesito. La materia è delicata e si presta molto facilmente a cedimenti populistici. Mai detto comunque che voterò NO al referendum.

La situazione si complica, perchè il PD nazionale ha dato indirizzo di astensione sul referendum, per far mancare il quorum; il PD del Presidente di Regione, invece, è in testa al drappello di governatori che si oppongono alle trivelle nel mare. Cosa farà  il PD locale, a sua volta schiacciato dal peso di Gentile e da quello di Emiliano?

Ieri Corso Aldo Moro è stato addobbato da banchetti informativi sulle ragioni del SI dei No-triv. In pole position Forza Italia e Cicogna, schierate contro le perforazioni nell’Adriatico. Il PD ha aderito ad un comitato spontaneo, organizzato dal consigliere Mario Rendine della lista Sgarro Sindaco, ma senza simboli e bandiere. Il sindaco di Cerignola Franco Metta annota: Grande fervore referendario stamattina per il corso principale. La Cicogna / Forza Italia / Ambientiamo. Tutti per il SI. Presenti, senza simbolo di partito, i consiglieri del PD. Continua il travaglio. Speriamo la spuntino i giovani e che prevalga la loro intenzione per il SI, sulle ambiguità  di Elena Gentile.

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