La politica inizia a rubare i meriti. I cittadini oggi si rincontrano

Michele Emiliano ci ripensa e, dopo aver declassato l’ospedale Tatarella da struttura di primo livello a struttura di base, decide di lasciare tutto invariato. Diverse le reazioni dal mondo politico (parte la corsa al furto dei meriti) e civile.

 

Il sindaco Franco Metta, dopo aver paventato la possibilità  di chiusura del nosocomio di via Trinitapoli, si dice soddisfatto ma al contempo ritiene che si debba rimanere vigili sulle prossime valutazioni e sulle prossime fasi del riordino. Per Rino Pezzano, ormai tornato a casa Cambiamento, il mantenimento della classificazione di primo livello per l’ospedale di Cerignola è un’ottima notizia da ascrivere tanto alla buona politica messa in campo dai sindaci che, dati e buone ragioni alla mano, hanno portato a Bari le istanze di una sanità  pubblica già  evidentemente allo stremo sul territorio di Capitanata, quanto all’opera di ascolto che l’esecutivo regionale, su tutti il presidente Emiliano, ha prestato rispetto al grido d’allarme dei territori.

Per Tommaso Sgarro il PD di Cerignola l’ha sempre sostenuto. Se confermate le prime indiscrezioni il nostro ospedale non sarà  ridimensionato. Non era necessario farlo e non sarà  fatto. A quanto pare in tutta la Provincia di Foggia nessuna struttura sarà  tagliata. Molto rumore per nulla? Nel caso meglio così, avrà  vinto il buon senso. Avranno vinto i cittadini. Anche se poi aggiunge: Non si poteva declassare, non si doveva declassare….e infatti non si è declassato. Anzi nulla è stato declassato. Cerignola resta di Primo livello. San Severo resta di Primo livello, resta Manfredonia, resta Lucera. Quindi? Possibile molto rumore per nulla? A quanto pare molto, moltissimo rumore per nulla. Attendiamo di leggere la delibera.

Anche il comitato spontaneo Mo Avast, guidato da Pio Grieco e dagli organizzatori del corteo, si dice soddisfatto: Spetterà  ora al Governo nazionale la definitiva approvazione del piano di riordino deliberato dalla giunta regionale. è il momento di restare ancora più uniti come lo siamo stati giovedì 25 febbraio perchè non siamo ancora fuori pericolo declassamento. Non abbassiamo la guardia; il cuore pulsante di Cerignola non dovrà  cessare di battere all’unisono per il nostro ospedale. L’appuntamento è fissato per oggi alle 19:30 nella sala consiliare del comune di Cerignola. I cittadini si riorganizzano perchè Mo non avast.
 

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