Il massacro della sanità : il Tatarella pesantemente depotenziato

Stamattina il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ed il direttore del dipartimento regionale della salute Giovanni Gorgoni hanno presentato le linee guida della nuova riforma sanitaria pugliese.

 

Le norme sono così stringenti per il sistema – ha sottolineato Emiliano – che gli spazi per la politica sono ridotti praticamente a zero. Il piano di riordino ospedaliero obbedisce a regole che il Governo impartisce con grande severitࠝ.

Nella provincia di Foggia si passerà  da 5 a 4 ospedali (Lucera sarà  accorpato a San Severo), di cui 3 di base (Manfredonia, Cerignola e San Severo) e uno di secondo livello (Foggia).

Il passaggio da ospedale di primo livello (quale ora è il Tatarella) a ospedale di base comporterà  una sforbiciata di reparti. Resteranno dunque aperti: pronto soccorso, ortopedia, medicina, ostetricia, chirurgia. Mentre saranno chiusi i reparti di urologia, rianimazione, oculistica, senologia, tossicologia, medicina legale.

Il 29 febbraio la Regione porterà  il programma presso il Ministero dello Sviluppo Economico per l’approvazione. Il 27 sarà  ufficialmente presentato a sindaci, direttori generali e operatori. Questo è quanto emerso durante la riunione della Commissione Sanità  in Regione Puglia.

Adesso Serviranno 10 giorni per far valere le ragioni dei territori su un riforma lacrime e sangue, che riduce in tutta la Puglia gli ospedali da 40 a 31 e depotenzia strutture su tutto il territorio.
 

 

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