L’indiscrezione sul riordino: declassati ospedali di Cerignola e San Severo

Dopo la bocciatura del Piano di Riordino ospedaliero da parte del Ministero della Salute, a Bari è tempo di leccarsi le ferite e iniziare a pensare ad una manovra lacrime e sangue che, nel concreto, potrebbe di fatto prefigurarsi come una vera e propria ecatombe.

 
La previsione emerge dal tavolo tecnico Regione-sindacati,dove sono state riformulate le aspettative delle parti. A meno che non vi siano grossi scossoni, ci sarà  un taglio verticale e assisteremo al declassamento delle strutture di primo livello in ospedali di base. Ovvero, a tremare,oltre a Lucera,saranno anche Cerignola e San Severo.
“”L’incontro tra Emiliano e Lorenzin non ha dato i frutti sperati- dice Donato Colelli di CGIL- e per questo siamo stati convocati di urgenza in regione. Ci sottoporranno una proposta molto amara perchè bisognerà  tornare ai parametri del 2004 ed in più bisognerà  fare in modo che le strutture ospedaliere non vadano in perdita per una percentuale superiore al 10%. Questo chiaramente apre una stagione difficile, anche se tutto è ancora in itinere””.
Quali sono, ad oggi, le ipotesi presentate negli uffici regionali ai sindacalisti? “”Io penso che i due policlinici saranno potenziati e spariranno i dea di primo livello. Significa che nascerà  solamentr un ospedale di primo livello e tra Cerignola,San Severo e Manfredonia avranno solo un pronto soccorso, medicina e chirurgia””,spiega Colelli.
Se Manfrdonia è già  ospedale di base, Cerignola e San Severo, secondo le prime ipotesi regionali,saranno fortemente depotenziate. “”Non è detto che sia un male perchè da queste fasi critiche si potrà  ripensare la sanità  della Puglia incrementando il livello dei servizi sul territorio””, conclude il sindacalista della Cgil.
 

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