Rivoluzione tributi locali, disguidi ai cittadini e ai dipendenti

Rivoluzione nella riscossione dei tributi a Cerignola, ma i problemi e i disguidi per la cittadinanza sono dietro l’angolo: non solo per gli utenti, alcuni dei quali in difficoltà  con i piani di rateizzazione, ma anche per i dipendenti della (fu) Publisys, i cui servizi sono stati di fatto internalizzati dall’ente comunale.

 
La rivoluzione, voluta e ideata da Antonio Giannatempo (che aveva individuato Monica Abenante alla guida del Consorzio) e concretizzata con l’amministrazione Metta, che ha confermato in blocco l’impostazione del ginecologo, è però monca e potrebbe stabilizzarsi solamente con l’anno nuovo. L’operazione punta al risparmio per l’ente internalizzando i servizi. Nel frattempo, però, le lamentele sono diverse. Innanzitutto perchè la riscossione di Imu e Tasi, che fino a ottobre era di competenza degli uffici Publisys di Viale di Levante, è passata nelle mani del Consorzio di Bacino, ma dalla data del trasferimento “ metà  ottobre- solo in questi giorni i database informatici sono stati importati nei nuovi uffici ubicati nei locali dell’ex tribunale di Cerignola.
Questo, come è facile intuire, ha provocato sino ad oggi gravi disguidi, tanto che c’è stata la corsa agli avvocati da parte di cittadini, soprattutto fuori sede. Come è successo ad un assistito dell’avvocato Gerardo Buchicchio: Gestisco le proprietà  di questo mio cliente che vive stabilmente a Torino e mi è stato segnalato un problema riguardante il pagamento dell’IMU per un importo di oltre 300 euro. Nelle settimane passate mi sono recato negli uffici dell’ex tribunale, ma nessuno ha saputo guardare la pratica del mio assistito. Adesso avrò altre due settimane per risolvere la questione, poi il mio assistito dovrà  pagare la mora. Non sono riuscito nemmeno a verificare la validità  di quel sollecito.
Ma Buchiccio non è il solo ad aver avuto problemi con la gestione dei tributi. Anche altri utenti si ritrovano con piani di rateizzazione ancora da programmare, con scadenze imminenti e l’impossibilità  di trovare tutto il personale di cui si ha bisogno. Anche perchè le cartelle pazze sarebbero dietro l’angolo, con solleciti di pagamento che arrivano nonostante i pagamenti siano già  avvenuti.Può succedere “ spiegano dagli uffici- perchè ad esempio per la TARSU è l’agenzia delle entrate che deve comunicarci entro 60 giorni l’effettivo pagamento della tariffa, ma molto spesso questo non avviene nei tempi prestabiliti e siamo costretti a inviare solleciti. Bisogna tener presente, però, che portando la ricevuta di avvenuto pagamento si risolve ogni problema, quell’avviso non è una ingiunzione, è solo un sollecito.
Il viavai nei pressi di Piazzale Rotary, dove oggi insistono gli uffici di riscossione tributi, è incessante. Anche perchè il personale che dovrebbe occuparsi dei tributi è risicato. I 7 dipendenti della Publisys, i cui posti di lavoro saranno garantiti dalla clausola di salvaguardia sociale, sono a casa dal 18 ottobre. Il consorzio, il cui direttore è Monica Abenante, non potrà  assumerli direttamente, e per questo i lavoratori aspettano che venga espletata la gara, di cui al momento non si sa ancora nulla.
In attesa della manifestazione pubblica, dunque, i 7 lavoratori rimangono in disoccupazione. Almeno fino all’anno nuovo, pare. E i disservizi sono all’ordine del giorno perchè chi se ne occupa, oggi, aspettando di essere supportato e affiancato “ e dovendo aggiungere un’altra incombenza all’attività  già  precedentemente svolta- non riesce a gestire il traffico di dati e di utenti che quotidianamente si riversa nel Tribunale. Proprio ieri il dirigente del settore economato, Valter Cannerozzi, ha effettuato un sopralluogo negli uffici per verificare lo stato dell’arte. Pur lentamente qualcosa inizia a muoversi, ma nel frattempo i disagi si ripetono creando malumori nei cittadini. Secondo previsioni, la gara sarà  bandita agli inizi del 2016.

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