Caso mensa, saltano gli schemi dentro e fuori il consiglio

Il caso mensa continua a tenere banco, perchè la maggioranza di governo si incaponisce nel tentativo di mettere a tacere malumori interni ed esterni. Ieri la notizia di una presunta diffida a l’Attacco, che in un’intervista ha semplicemente riportato le parole del patron Ladisa.

 

Ed i nervi iniziano a farsi tesi se all’interno del gruppo del Cambiamento i malpancisti non sono nemmeno tanto mascherati: Pezzano, Frisani, Lapiccirella, Bonavita. Quest’ultimo venerdì scorso avrebbe protocollato una lettera per ribadire la sua estraneità  al gruppo unico, pur rimanendo in maggioranza. Secondo interni un semplice atto dimostrativo, ma che contiene un valore politico evidente: qualcosa si muove anche nel Cambiamento.

Per il PD, invece, per usare le parole di Daniele DAlessandro, la maggioranza è implosa, il corto circuito comunicativo all’apice. Prima annunciano in Consiglio Comunale l’impegno di Ladisa a spostare il centro cottura dalla zona industriale. Poi il patron di Ladisa rilascia un’intervista in cui annuncia che non solo il centro cottura resta dov’è ma che addirittura ne faranno un altro. Oggi, nell’imbarazzo totale, il capogruppo di maggioranza Loredana Lepore diffonde un comunicato in cui riferisce, trasformandosi da capogruppo ad addetto stampa di Ladisa, di una diffida da parte di Ladisa alla stampa colpevole di non aver detto il vero. La stampa, a sua volta, smentisce clamorosamente L&L (Ladisa & Lepore) pubblicando lo stralcio della mail dell’intervista, ricostruisce il capogruppo.

Arrivati a questo punto, anche in virtù del nuovo bando al quale la Ladisa ha già  annunciato di voler partecipare, è opportuno che il Sindaco chiarisca la natura dei rapporti tra l’Amministrazione e l’azienda di ristorazione collettiva Ladisa (mai visto che un capogruppo di maggioranza, in un proprio comunicato stampa, riferisca di azioni legali di un’azienda privata che a sua volta parteciperà  ad un bando), aggiunge il consigliere di minoranza. E forse è il caso, dopo questi disastrosi mesi di governo, di chiedere seriamente una riflessione alla maggioranza circa la capacità  e la competenza a governare la città  e fare appello alle loro coscienze: quando il senso di vergogna per come state amministrando supererà  l’attaccamento al fatto stesso di amministrare?, conclude Dalessandro.

Interviene anche il leader del centrosinistra Tommaso Sgarro, secondo il quale Sulla mensa sta diventando tutto incredibilmente surreale. Striscia la Notizia chiamata dai genitori che viene fin qui perchè sul caso ci sono contraddizioni una dopo l’altra. Consiglieri di maggioranza che fanno propria la nostra proposta (questo non può che farci piacere perchè dimostra come la nostra non fosse una proposta strumentalmente politica ma di buon senso…). I genitori nel caos. Molte mamme che hanno trasferito i figli agli asilo privati (questa cosa ci rammarica molto, la scuole per noi deve essere pubblica). Minacce alle insegnati con la bufala che rischiano il posto di lavoro ma non si capisce per quale motivo.

Adesso- prosegue Sgarro- anche Amministratori che fanno da addetti stampa alle aziende private in uno strano e preoccupante corto circuito tra aziende private e istituzioni pubbliche e diffide fantasma a giornalisti che fanno il proprio lavoro con tanto di esultanza e soliti insulti del sindaco. Non si può che restare allibiti….
 

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