Ladisa: “”Il centro cottura resta dov’è: ne apriremo pure un altro””

Il centro di cottura resta lì dov’è. Ne apriremo un altro, sempre nel territorio di Cerignola, dove operiamo da diversi anni. Il servizio, finora, non ha registrato alcun problema e questo è confermato dalle verifiche fatte dagli organi di controllo, non da chi cerca propaganda o emula personaggi del cinema e va a caccia di consensi: ovviamente non mi riferisco alle famiglie.

 
Sebastiano Ladisa, patron della società  che si occupa della ristorazione nelle mense delle scuole primarie e d’infanzia di Cerignola, ci tiene a spegnere le polemiche nate intorno alla sua ditta e al servizio che, tra l’altro, svolge in diverse regioni.
Per questo ha annunciato l’apertura di un ulteriore punto cottura nel centro ofantino, che si muoverà  in sincro con quello ubicato in zona industriale visto che Ladisa dispone di numerosi impianti produttivi in tutta Italia, e questo non ci impedisce di aprirne altri per soddisfare le nostra esigenze. Produciamo più di 12 milioni di pasti ogni anno. A mettere in dubbio la bontà  dei cibi, nel 2011, quando Ladisa cucinava pasti di fianco a Ecocapitanata, è stato l’allora aspirante sindaco Franco Metta: I nostri bambini mangiano merda, ripeteva sui palchi. Oggi invece proroga il servizio alla ditta barese nelle more dell’espletamento di un bando di cui non si conoscono le tempistiche. Per Sebastiano Ladisa quelle dure proteste Posso immaginare siano state frutto di uno sfogo per la mancanza di risposte “ all’epoca – da parte degli uffici a cui aveva richiesto chiarimenti.
Oggi c’è una nuova fase da affrontare: le mamme si sono riversate a Palazzo di Città  perchè preoccupate dalla vicinanza di Ladisa a Ecolav, l’impianto di sterilizzazione di rifiuti pericolosi di Gino Caiaffa. Durante la riunione con l’assessore all’ambiente Lionetti e il capogruppo Lepore, sono state registrate lamentele anche sulle piroette di Metta rispetto al servizio mensa. L’attuale sindaco sosteneva addirittura di essere stato minacciato: Si tratta di affermazioni estrapolate dal contesto di un comizio elettorale, che andrebbero analizzate nel dettaglio e non sulla base di frasi-spot o di versioni di comodo. Noi “ precisa Sebastiano Ladisa- siamo un’azienda seria che si confronta ogni giorno con Forze dell’ordine, Forze armate e Ministeri. Non so chi sta alimentando polemiche inutili, per fatti inconsistenti, mettendo in difficoltà  la collettività  cerignolana. Se qualcuno ha scelto di esercitare su Ladisa una qualsiasi forma di pressione, si sbaglia: noi non ci pieghiamo. Infine, su un servizio di refezione scolastica, che impatta su migliaia di utenti, è fisiologico qualche parere contrario. Del resto, anche quando si va al ristorante, capita spesso di avere opinioni diverse.
Ladisa, però, non risponde a due quesiti: dove e quando nascerà  il nuovo centro cottura, giacchè nel bando è prevista una clausola che impone a chi partecipa di avere uno stabilimento proprio e una lontananza considerevole dalla zona industriale. Nel frattempo si procederà  per proroghe. L’atteggiamento non piace al PD, che individua criticità  nella gara: La legge avrebbe consentito di intraprendere altre strade come la procedura negoziata. Come si fa a dire che il servizio è stato prorogato a Ladisa perchè a Cerignola non ci sono centri di cottura? E chi l’ha detto? è stata fatta un’indagine di mercato? E i grandi ristoratori di Cerignola ? Si poteva invitare loro a partecipare alla trattativa negoziata, dare loro una boccata d’ossigeno in questo difficile momento. E invece no! Ladisa!, precisa Tommaso Sgarro.
Per il circolo locale del PD non si tratterà  di una semplice proroga del servizio per qualche mese, come promesso da Metta: La Ladisa sposterà  a sue spese il centro di cottura. Vuoi vedere che doveva essere a carico del Comune visto che un’azienda privata? Quando e dove verrà  spostata? Non è dato saperlo- commenta Sgarro-. Tra i tempi del bando, la sicura impugnazione delle stesso ci vorrà  almeno un annetto per il suo espletamento.
Inoltre non c’è una correlazione tra servizio mensa e garanzia del posto di lavoro degli insegnanti. L’assessore Lionetti cita l’Arpa per sostenere la salubrità  dell’aria in zona Industriale, nonostante l’impianto Ecolav tratti di sterilizzazione dei rifiuti: L’ARPA “ racconta il segretario dem- ha effettuato i suoi controlli informa il Comune presso IPOSEA, il centro pasti è alle spalle di Ecolav. Ma insomma questa azienda inquina non inquina? E se non inquina perchè fare ricorso al TAR? Può stare tranquillamente in zona PAP. Dunque la proposta, citando il principio di precauzione: Lunedì, data prevista per la partenza della mensa, sarà  23 Novembre, il 23 dicembre è dietro la porta. Natale, feste, si riprende a Gennaio. E’ possibile rinviare la partenza della mensa ad anno nuovo? Il 7 gennaio, una volta sicuramente avvenuto il trasferimento della cucina in zona diversa da quella attuale?. Metta non risponde. No. Proroga a Ladisa.
Michele Cirulli
 

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