Colucci VS L’Agorà : “”Non è colpa dell’amministrazione””

Diventa un caso la decisione dell’associazione L’Agorà  di annullare la serie di eventi previsti con la kermesse Natale in salotto. Ad intervenire è l’assessore alla cultura Giuliana Colucci, che ricostruisce “ dal suo punto di vista- i passaggi che hanno portato all’impossibilità  di collaborare con l’amministrazione.

 
 
Non posso fare a meno di esprimere e rigettare ogni attribuzione di responsabilità  posta a carico dell’Amministrazione Comunale. Posso dire di aver accolto con interesse e successivamente con entusiasmo le proposte avanzate.Ho incontrato, più di una volta, la sig.na Roberta Marino e ho profuso idee, disponibilità , ho apprezzato e collaborato perchè l’Associazione promotrice e le altre, ad oggi non so ancora quali, potessero avere tutto il supporto organizzativo dell’Amministrazione, premette l’assessore.
Ho mobilitato a sostegno dell’iniziativa il gruppo di volontari di Che librio per partecipare al Salotto cittadino , ho accolto la richiesta di utilizzo del Centro Informa per riporre i materiali ( anzi stamattina al termine della Giunta riflettevamo circa l’opportunità  di utilizzare locali più idonei, fermo restando la disponibilità  di quelli richiesti), aggiunge la titolare della delega alla cultura.
Ho, registrata, una intera conversazione su WhatsApp del 28 ottobre avuta con la signorina Roberta Marino circa l’organizzazione degli eventi , dando personalmente, ma a nome dell’Amministrazione Comunale, una concreta, chiara ed inequivocabile manifestazione positiva di volontà .  Certo- sostiene Colucci- ho chiesto, come deve fare qualsiasi amministratore, di presentare con solerzia un programma dell’intera iniziativa, che non riguardasse solo il giorno 21, ma che permettesse all’Amministrazione di effettuare e predisporre i necessari provvedimenti.L’associazione mi ha chiesto un appuntamento per venerdì, quindi oggi, che ho fissato per le ore 18.00. Cosa imputare quindi, a questa amministrazione?Cosa dolersi dell’Amministrazione?.
Per Colucci è Pretestuosa ogni motivazione, anche eventualmente la mia lamentela rivolta ad Ignazio Abatino, membro dell’Associazione, incontrato ieri per caso nel corridoio del mio assessorato, circa l’uso del logo del Comune di Cerignola senza alcun preventivo formale provvedimento di autorizzazione.
Etichetta come Strumentale a non so quale fine questa diaspora inutile, dannosa solo all’associazione. Mi dispiace dirlo ma, o il livore, anche questo verificabile, che alcuni membri di questa associazione continuano a mostrare contro l’Amministrazione è tale da rendere ciechi e autolesionisti oppure il progetto, per la verità  fumoso , anche se non espresso, era così ambizioso che occorreva una qualsiasi banale scusa per non lavorare e portarlo a termine. Oh forse, questa volta, non vi erano concreti guadagni, attacca Colucci.

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