Cala il mistero sull’omicidio Mazzilli

Rimane avvolto nel mistero l’omicidio di Luigi Mazzilli, assassinato mercoledì sera nel centro scommesse di via Osteria Ducale per mano di due ignoti che, col volto travisato da un casco integrale, hanno esploso tre colpi di calibro 9.

Nonostante siano stati già  ascoltati dagli inquirenti i familiari della vittima, la sua compagna e qualche amico, per cercare di recuperare feedback rispetto al movente dell’omicidio efferato, al momento non ci sono elementi che possano dare una chiave di lettura univoca.Mazzilli era un pregiudicato, ma piccoli precedenti, soprattutto relativi al suo carattere intemperante: oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Nulla che faccia pensare ad un coinvolgimento negli affari della criminalità  organizzata.Gli aiuti non provengono nemmeno dagli impianti di videosorveglianza. Sia quelli interni che esterni alla struttura- luogo del delitto, in realtà  non funzionano e di conseguenza non hanno potuto registrare in memoria i frame degli ultimi momenti di vita di Luigi Mazzilli. Inesistenti “ o fuori portata- i sistemi di videosorveglianza degli esercizi commerciali ubicati nei pressi del centro scommesse. Eppure qualche testimone c’è, pare tra gli avventori che quel giorno hanno occluso il passaggio ai killer sbarrando la porta posteriore della sala giochi. REsta da capire se ci fosse anche un complice all’interno della sala scommesse. (Foto: Roberto D’Agostino)
 
 

 

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