Come volevasi dimostrare, Cda SIA illegittimo: Rocco Lisi verso la rinuncia

Sembra ormai scontata la defezione di Rocco Lisi, commercialista foggiano, dal nuovo consiglio di amministrazione di SIA srl, la società  che si occupa di raccolta e smaltimento di rifiuti per conto del consorzio di bacino FG4 che comprende i comuni di Cerignola, dei 5 Reali Siti, Margherita di Savoia, Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia.

 
Come avevamo preannunciato già  la settimana scorsa, per effetto del Dpr 251 del 30 novembre 2012, infatti, il cda composto Giuseppe Devenuto, Nicola Iungo e, appunto, Rocco Lisi non è legittimo poichè non rispetterebbe la parità  di genere essendo a totale prerogativa maschile. Per questo, preso atto delle imminenti dimissioni del commercialista foggiano molto vicino a Raffaele Piemontese, si dovrà  procedere all’individuazione di una figura femminile che lo sostituisca. In caso contrario le determinazioni di quel consiglio di amministrazione potrebbero risultare nulle o quanto meno impugnabili.Sul tema, poi, era intervenuto anche il PD locale.
Dopo lo scivolone del Presidente del Consorzio Franco Metta sulle quote rosa, in casa SIA srl di corre ai ripari. Anche perchè la fase calda è ormai alle porte, con l’esaurimento del quinto lotto della discarica Forcone Cafiero e con la conseguente necessità  di trasportare altrove i rifiuti. Proprio giovedì il sindaco di Cerignola, in qualità  di presidente consorzio, ha scritto a Regione, Provincia e Prefettura per conoscere la nuova destinazione di smaltimento dell’immondizia. La chiusura della discarica è prevista nella prima quindicina del mese di novembre.
A quel punto la regione dovrà  selezionare un nuovo punto di approdo, che comporterà  un sensibile aggravio di spese in bolletta per i consorziati, come sottolineato dal Pd locale, considerando che aumenteranno il prezzo di conferimento in discarica e quello di trasporto materiale dei rifiuti da una meta all’altra. Successivamente ci sarà  da valutare il futuro della SIA: diventerà  socia di Amiu Puglia, seguendo le sorti di Foggia (ma in quel caso, con ogni probabilità , ci potrebbe essere la costruzione del sesto lotto e dell’impianto di compostaggio contrariamente a quanto espresso da Metta), oppure il servizio di raccolta e smaltimento andrà  verso i privati, società  esterne e cooperative? Sul tema il Consorzio non si esprime e la partita si sta giocando nelle segrete stanze.
 

 
 

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