Cosa accomuna Forza Nuova, PC e M5S? Il non-cambiamento

Quantomeno perplesse da estrema destra a estrema sinistra, passando per il gruppo de “”i grilli di Cerignola””, le minoranze politiche locali non presenti in consiglio comunale in riferimento ai primi mesi di operato dell’amministrazione Metta. Diverse le questioni in primo piano prese in considerazione per il confronto fra le diverse forze politiche.

 

Su legalità  e ambiente, concordi i grilli di Cerignola e Forza nuova: “”non è riscontrabile alcun significativo cambiamento rispetto all’operato della precedente amministrazione sulla questione legalità “” – fa sapere il pentastellato Francesco Grieco “”“ “”fatta eccezione per alcuni rari episodi che hanno più un sapore di propaganda che di deterrente al non rispetto delle regole vero e proprio.  Circa la situazione ambiente, nonostante il trattamento dei rifiuti solidi urbani fosse un “”cavallo di battaglia”” durante la campagna elettorale dell’attuale amministrazione, si rende evidente un sostanziale immobilismo. Vista poi l’estrema importanza della vicenda Blackland per la cittadinanza, sarebbe stato auspicabile una condivisione delle motivazioni che hanno comportato la sostituzione del difensore del Comune di Cerignola, costituitosi parte civile in questo processo””. Sostanzialmente dello stesso avviso Massimo Battaglino, referente locale di Forza Nuova: “”la situazione inerente all’ordine pubblico e alla legalità  in generale risulta tutt’altro che migliorata dati ed esperienze alla mano, anche perchè oltre a vuote parole e inutili diatribe tra forze politiche ed associazioni, nulla di buono è stato fatto o tentato men che meno dall’amministrazione comunale, rea di “”culpa in eligendo”” in alcuni casi. Per la situazione ambientale nulla di ciò che fu promesso è stato ancora fatto nonostante il pre-balottaggio sia stato costruito proprio su questo tema””.

Bene le iniziative a costo zero ma talvolta poco limpide: “”Ridurre la spesa di iniziative politiche e attività  pubbliche “”“ commenta Grieco – è elemento imprescindibile per un comune con le casse vuote, confidando sul contributo volontario e gratuito di cittadini e associazioni ma il costo zero per esser tale non dovrebbe celare nè costi occulti, nè attività  svolte non proprio “”a regola d’arte”” che creano spese aggiuntive a volte maggiori di quelle che si sarebbero sostenute pagando equamente le professionalità  impegnate””. “”Le politiche cosiddette a costo zero”” – secondo invece Battaglino “”“ “”sono state portate avanti dall’attuale giunta, un po’ troppo trionfalmente, ma si stanno rivelando una copertura per le inefficienze dell’amministrazione locale coperte dalle magnanimità  di alcuni concittadini, magnanimità  riletta in chiave politicizzata-elettoralistica. Allo stesso tempo l’amministrazione s’è sbugiardata con l’istituzione della figura del Capo di Gabinetto scelto esternamente alla pubblica amministrazione per coadiuvare l’attività  del sindaco e coordinare l’ufficio staff di quest’ultimo la cui retribuzione ed utilità  è pregna di dubbi guardando alla situazione economica””. Stonatura lampante,quella del costo zero con altre scelte del sindaco, come lo stipendio “”d’oro”” per il Capo di Gabinetto Salvatore Amato anche per Grieco: “”Non si riesce bene a comprendere quali benefici apporterà¡ il ruolo del dott. Amato e se le nuove mansioni non possano essere assolte delle figure professionali già  presenti all’interno dell’amministrazione, a fronte di un esborso di denaro pubblico utilizzabile sicuramente in maniera più consona””.

Non piace ai grilli la scelta di Francesco Delvino, ritenuta poco opportuna. Non piace a Forza Nuova “”l’assenza di ascolto dei cittadini e l’effettivo non cambiamento nel modo di pensare e di agire della macchina politico-amministrativa””.

Cauta su tutto ma comunque critica la posizione del PCI: “”troppo pochi 4 mesi per poter delineare un giudizio obiettivo su ciò che in campagna elettorale si definiva Cambiamento, si dovrebbe aspettare almeno un anno, ad esempio, per valutare l’effettività  del costo zero”” “”“ riferisce Matteo Zingarelli, segretario cittadino di partito “”“ “”Dopo quasi 30 anni di immobilismo amministrativo della coalizione unica centro-sinistra-destra, la vittoria dell’Avvocato Metta, per molti ha rappresentato un segnale di rottura col passato: non ce ne siamo felicitati poichè egli è a capo di una coalizione civica per molti tratti di destra ma Cerignola, in ogni caso, aveva bisogno di una scossa  (riconsegnare la Città  ad Antonio Giannatempo o ad Elena Gentile, non sarebbe stato il massimo), serviva un po’ di sano decisionismo. Preciso “”sano””! Ma a giudicare il metodo di nomina della prof.ssa Giuliana Colucci come Assessore alla Cultura (definita dallo stesso Metta in campagna elettorale come “”il Giannatempo con la parrucca””), poi la nomina quasi del tutto autoreferenziale del comandante Delvino (nonostante le sue vicende giudiziarie personali) e il mancato coinvolgimento della coalizione in questo tipo di scelte, poi lo stipendio d’oro per il “”cattolico”” Amato (che non è che sia proprio a costo zero..), e per finire la questione “”Black Land””, dove pare non esista neanche una delibera in merito alla sostituzione dell’Avv. Pietro Barbaro con Francesco Santangelo“”¦ sono tutte questioni che ci lasciano un po’ perplessi. Dal nostro modo di vedere, questo non è più decisionismo, ma autoritarismo e temiamo che questo modo di agire potrebbe portare anche a commettere degli errori su decisioni importanti che riguardano la nostra Città . Tutto sommato, sembra di vivere una situazione che non si discosta molto dal gentilismo piddino””. Veto assoluto, infine, da parte di tutti gli intervistati sulle continue invasioni di campo fra politica e Chiesa locale. “”Sembra di essere ritornati all’Ancien Regime”” chiosa Battaglino.

Cosa dunque piace di questa amministrazione? A quanto pare poco: “”Diciamo le aiuole e il lieve innalzamento del decoro urbano “”“ risponde Zingarelli – ma a noi comunisti interessano i problemi reali che vivono i cittadini. Primo fra questi la mancanza di lavoro anche se ovviamente non è compito esclusivo di un’amministrazione comunale occuparsene””. “”Al momento “”“ riferisce Battaglino – non possiamo dare giudizi in merito, dato che attività  sostanziali inerenti a problemi seri, lasciando a latere attività  squisitamente minoritarie e attività  formali, non sono state ancora intraprese anche se annunciate””.  
Non manca però la speranza nel cambiamento:  “”tempo fa”” “”“ conclude Grieco “”“ “”non potendo portare direttamente in consiglio la nostra proposta di cambio dello statuto comunale, chiedemmo un incontro con l’attuale sindaco allora consigliere di opposizione. In quella sede l’avv. Metta, si dimostrò entusiasta della nostra proposta della quale, disse sarebbe stato: “”uno dei primi provvedimenti da varare non appena divenuto sindaco””. Noi quella promessa non l’abbiamo dimenticata e cogliamo volentieri l’occasione per ricordarla anche all’ormai sindaco Franco Metta””.

Lucia Pepe


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